Base Popolare Dem. e Progr.: “Città ferma, serve cambio di passo”

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apuzzo
mn24.it

Si fa sempre più acceso il confronto all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione del sindaco Luigi Vicinanza. Dopo l’incontro tenutosi ieri a Palazzo Farnese, il gruppo Base Popolare Democratici e Progressisti ha ribadito, con toni fermi ma costruttivi, la propria insoddisfazione per lo stato attuale dell’azione amministrativa.

“La città è in stallo e solo un vero cambio di passo può rappresentare un nuovo inizio”. Con queste parole il gruppo, rappresentato in aula dal consigliere dott. Maurizio Apuzzo, ha sintetizzato la propria posizione in un lungo e articolato documento consegnato al primo cittadino e ai consiglieri di maggioranza.

Il nodo centrale della critica riguarda la mancanza di una visione strategica per lo sviluppo di Castellammare, ritenuta da Base Popolare un ostacolo serio alla ripresa della città. “Senza nulla togliere al lavoro fin qui svolto — si legge nella nota — l’assenza di una direzione chiara comincia a essere percepita anche dai cittadini”.

Tra i punti sollevati dal gruppo politico figurano numerose criticità, molte delle quali già denunciate in passato: dalla gestione provvisoria delle Antiche Terme, giudicata poco trasparente e insufficiente, alla questione della balneazione e del mancato piano spiagge, passando per l’assenza di servizi sul litorale di Corso De Gasperi, nonostante l’avvenuto recupero della balneabilità.

Altro tema caldo è quello della mobilità e dei trasporti: pesanti critiche sono state mosse alla gestione del progetto di riconversione della tratta ferroviaria Gragnano–Torre Annunziata, definito “incompleto” e approvato dal sindaco “senza investire il Consiglio Comunale”, e al disimpegno delle Ferrovie dello Stato, a cui dovrebbe subentrare EAV, già oggetto di polemiche per il ridimensionamento della Circumvesuviana.

Non mancano poi riferimenti a nodi irrisolti come le condizioni dell’ospedale cittadino, la mancata riattivazione delle fermate ferroviarie di Antiche Terme e Pioppaino, l’incertezza sul progetto per i Salesiani e il futuro dello stabilimento dell’Acetosella.

Sotto osservazione anche la programmazione turistica e culturale, considerata debole e tardiva, così come il mancato rilancio dell’area ZES e le incognite su Fincantieri, per cui una riunione programmata a febbraio non si è mai tenuta.

Infine, non manca un richiamo forte al contrasto della criminalità organizzata e alla necessità di rafforzare il presidio dello Stato in città: “Ben vengano le prime iniziative sulla videosorveglianza e i controlli, ma serve di più. Serve un progetto politico che renda Castellammare autonoma da logiche clientelari e bacini elettorali”.

Il gruppo conclude chiarendo la propria posizione: “Senza una vera svolta continueremo a lavorare in modo autonomo, senza alcun vincolo di maggioranza, ma con la stessa determinazione, per il bene della città”.