Immenso Brunori Sas al SalernoSounds

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di Marco Visconti

Dopo il ritmo travolgente di Irama e le vibrazioni urban di Capo Plaza, è arrivato il momento della poesia in musica. Ieri sera, in una Piazza della Libertà gremita ma composta, SalernoSounds ha ospitato il concerto di Brunori Sas, il cantautore calabrese che ha saputo emozionare, divertire e commuovere con la sua inconfondibile cifra stilistica fatta di ironia, profondità e una musicalità che sa di verità.Cambio di rotta per il festival: niente salti né balli sfrenati, ma sedie disposte ordinatamente davanti al palco, a suggerire fin da subito il tono intimo e riflessivo dell’evento.

La platea del SalernoSounds.

Un’atmosfera quasi teatrale, impreziosita da una scaletta che ha alternato grandi classici e brani più recenti, per ultimo, l’attesissima L’albero delle noci, terzo classificato al Festival di Sanremo 2025.Brunori è salito sul palco puntuale alle 21:30, accompagnato da una band affiatata, e ha aperto lo spettacolo e, tra le sue varie canzoni, ha intonato La verità, Kurt Cobain, Diego e io e Canzone contro la paura e tante altre. Ogni canzone è stata introdotta con brevi monologhi colmi di satira e autoironia, che hanno strappato risate sincere al pubblico e rafforzato il legame empatico con l’artista.A colpire, oltre alla profondità dei testi e alla limpidezza delle melodie, è stata la versatilità musicale di Brunori, che si è mosso con disinvoltura tra pianoforte, chitarre e percussioni, mostrando il peso e il valore di una lunga gavetta fatta di palchi piccoli e sogni grandi.

L’albero delle noci.

Il momento clou è arrivato proprio con L’albero delle noci, una ballata che riporta a quel video in cui c’è la figlia, tra l’altro era presente al concerto, in cui il papà premuroso, durante lo spettacolo, invita alla bambina di non avvicinarsi troppo alle casse, stando nei pressi del sottopalco.

Brunori Sas

Nonostante la chiusura ufficiale del concerto, il pubblico non ha voluto lasciar andar via Brunori. Le richieste di bis si sono fatte insistenti, e il cantautore è tornato sul palco regalando ancora qualche brano, prima di congedarsi definitivamente tra applausi e sorrisi.

Brunori con la sua band.

SalernoSounds si conferma anche quest’anno un palco capace di sorprendere, alternando generi e registri, dal pop al rap, dalla canzone d’autore alla musica indie. Prossimo appuntamento attesissimo: Lazza il 24 luglio, per un’altra serata tutta da vivere.Un festival per tutti, ma soprattutto per chi ama lasciarsi stupire.