Sorgerà nello spazio oggi inutilizzato dell’Ospedale del Mare il nuovo Istituto Campano di Neuroscienze (ICAN), un centro che promette di diventare uno dei poli di eccellenza della sanità pubblica italiana nel campo della neurochirurgia e della ricerca oncologica. Il progetto, presentato oggi dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca insieme al direttore generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e al neurochirurgo Giuseppe Catapano, prevede un investimento complessivo di circa 70 milioni di euro, di cui 55 stanziati dalla Regione per costruzione e allestimento.
Un’infrastruttura all’avanguardia, capace di integrare diagnostica per immagini, chirurgia, degenza ordinaria e riabilitazione post-operatoria in un unico edificio. Il tutto con una forte vocazione alla ricerca scientifica applicata, con l’obiettivo – come spiega l’Asl Napoli 1 – di accelerare il passaggio “dal laboratorio al letto del paziente”, migliorando i tempi e l’efficacia dei trattamenti.
Un progetto architettonico ispirato al cervello umano
Il nuovo ICAN sorgerà proprio nell’area dove nel 2021 si verificò il crollo di una strada nel parcheggio dell’Ospedale del Mare: quella fossa verrà ora scavata e strutturata per ospitare tre piani interrati, tra cui un blocco operatorio, e tre livelli in elevazione.
Ma a colpire è anche il concept architettonico: l’intero progetto si ispira alle sinapsi cerebrali, traducendone la complessità e la connettività in forma architettonica. L’edificio sarà rivestito da pannelli modulari metallici e traslucidi che riflettono e diffondono la luce in modo mutevole, simulando visivamente l’attività elettrica del cervello. Un design non solo estetico, ma funzionale: il rivestimento garantirà isolamento termico, ventilazione passiva e sostenibilità ambientale, facendo dell’ICAN un esempio di “architettura intelligente” capace di dialogare con l’ambiente.
De Luca: “Non chiacchiere, ma fatti concreti per i cittadini”
«Sarà un centro di assoluta eccellenza per la sanità campana – ha dichiarato De Luca – un progetto ambizioso che integrerà attività chirurgica, oncologica e ricerca scientifica, puntando a fare anche meglio dei grandi istituti nazionali come il Besta di Milano o l’Istituto Neurologico di Bologna». Il presidente della Regione ha rivendicato il lavoro fatto in dieci anni di governo: «Noi non seguiamo la politica delle chiacchiere, ma lavoriamo per portare risultati concreti ai nostri cittadini».

