Nessuna discussione chiusa nei palazzi, nessuna scelta imposta dall’alto: i consiglieri regionali di centrosinistra alzano la voce e chiedono un confronto aperto, che parta dai territori e non da accordi di vertice. È questo il messaggio politico emerso con chiarezza dal convegno “Prospettive della Regione Campania fra aree interne ed area metropolitana di Napoli”, tenutosi nell’Aula del Consiglio regionale su iniziativa del presidente Gennaro Oliviero. Lo riporta l’agenzia Dire.
Un incontro partecipato da 23 consiglieri regionali, espressione di forze diverse ma uniti nella volontà di chiudere questa legislatura portando a compimento i programmi già avviati, con un’attenzione crescente alle aree interne, spesso marginalizzate nel dibattito politico e nella distribuzione delle risorse.
“No a discussioni di vertice sul futuro della Campania”, si legge nel documento politico presentato al termine del convegno. “Serve un confronto continuo, fondato sull’esperienza positiva dell’attuale amministrazione e su una partecipazione ampia che coinvolga i territori e la società civile”.
Tra i firmatari figurano consiglieri di lungo corso e figure emergenti, da Vincenzo Alaia a Tommaso Pellegrino, da Valeria Ciarambino a Corrado Matera. La richiesta è chiara: nessuna pregiudiziale sui nomi del futuro candidato presidente, ma massima condivisione sul programma da completare e riformulare. «È il momento di passare dalla stagione delle contrapposizioni a quella della coesione», ha dichiarato Oliviero.
Significativo anche l’intervento del consigliere Michele Cammarano (M5s), che ha ricordato l’importante lavoro della Commissione speciale per le Aree interne, da lui presieduta: “Due proposte di legge sono già state redatte. Ora serve un passo in più: l’istituzione di un vero e proprio assessorato dedicato, per dare voce strutturale e risorse certe a queste realtà troppo spesso dimenticate”.

