di Giorgia Valentini
A Nocera Inferiore si accendono i riflettori su due vicende che stanno animando il dibattito pubblico: da un lato, la questione legata alle spese legali del Comune e al mancato scorrimento di una graduatoria per un incarico dirigenziale; dall’altro, un confronto molto acceso sui social tra il sindaco Paolo De Maio e l’onorevole Edmondo Cirielli.Tutto parte dal caso legale legato all’architetto Antonio D’Amico, escluso da un incarico dirigenziale nonostante quattro sentenze favorevoli.
L’amministrazione comunale ha scelto di non scorrere la graduatoria e di bandire un nuovo concorso, lasciando scoperto per oltre 3 anni un settore strategico come quello del Territorio e Ambiente. Una decisione che ha generato decine di migliaia di euro in spese legali, ora finite sotto la lente della magistratura contabile. In particolare, una determina del 9 luglio 2025 certifica oltre 8.000 euro spesi solo per una delle cause perse, mentre l’ufficio legale interno del Comune, secondo l’opposizione, resta ai margini a favore di incarichi esterni.L’opposizione, in particolare Fratelli d’Italia, ha contestato l’operato dell’amministrazione, parlando di “scelte evitabili” e criticando il ricorso a legali esterni a fronte dell’inattività dell’ufficio legale interno.

Tra le voci critiche, anche quella del consigliere Giovanni D’Alessandro, che ha segnalato il rischio di danni economici per l’ente.Ed è proprio su questo terreno che si è consumato anche lo scontro pubblico tra il sindaco De Maio e l’onorevole Cirielli. Dopo le critiche sollevate da Fratelli d’Italia, De Maio ha replicato con un post social che ha mescolato spiegazioni tecniche a pesanti insinuazioni politiche. In particolare, ha parlato di “doppia morale” accusando la destra di silenzio su nomine nazionali, come quella della compagna dello stesso Cirielli al Ministero della Salute o del figlio del presidente del Senato La Russa all’Aci. Il tono sarcastico del sindaco, «ora che sanità, trasporti e sicurezza stradale sono diventati affari familiari, siamo tutti più tranquilli», ha fatto infuriare l’onorevole.

Cirielli ha risposto duramente, giudicando l’intervento del sindaco come una “distrazione di massa” per evitare di affrontare le vere criticità della città. «Come politico non vali nulla, nella vita privata non hai fatto mai nulla di buono», ha scritto, lasciando intendere che il primo cittadino cerchi lo scontro personale per coprire una gestione amministrativa fallimentare. Il riferimento finale – «cambia spacciatore» – ha sollevato forti reazioni, ma va letto anche come espressione di un clima esasperato causato, secondo Cirielli, da un atteggiamento provocatorio e divisivo del sindaco.Entrambe le vicende – amministrativa e politica – mettono in evidenza un clima di crescente tensione tra amministrazione comunale e opposizioni, e riportano al centro del dibattito i temi della trasparenza, della correttezza istituzionale e dell’uso delle risorse pubbliche.In attesa di eventuali sviluppi da parte della magistratura contabile, resta centrale la necessità di un confronto che sappia coniugare rigore critico e rispetto dei ruoli istituzionali.

