Pride Fest a Nocera Inferiore: una giornata di musica, diritti e partecipazione alla Villa Comunale

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di Giorgia Valentini

Si è tenuto ieri, nella cornice verde della Villa Comunale «De Sauget» di Nocera Inferiore, il primo Pride Fest cittadino: un appuntamento che ha unito musica, attivismo e confronto in un’unica grande giornata all’insegna della partecipazione. Tante le persone che hanno preso parte all’evento promosso dall’associazione Controcorrente, con il supporto dell’amministrazione comunale. Un festival, non una parata. Ma con lo stesso spirito

A differenza dei Pride tradizionali con corteo, qui si è scelta una formula diversa: un festival inclusivo e dinamico, con talk, laboratori, testimonianze, performance artistiche e musica dal vivo. «È solo il primo passo», ha spiegato Francesco Orlando, tra i fondatori dell’evento, «ma vogliamo dare continuità e arrivare già dal prossimo anno a una vera e propria parata cittadina». Non sono mancati gli ostacoli: l’organizzazione ha dovuto fare i conti con alcune reazioni ostili, soprattutto sui social. «Ma la determinazione – raccontano gli organizzatori – ha avuto la meglio». Tra gli interventi più sentiti, quello di Daniela Lourdes Falanga, attivista di Arcigay e voce autorevole nel panorama LGBTQ+ italiano, che ha condiviso il suo percorso personale tra identità, riscatto e rottura con un passato difficile.

Importanti anche i contributi di realtà come Agedo Campania, Carmela Smaldone, ha parlato dell’importanza di sostenere le famiglie: «Aiutiamo i genitori a capire, accettare e amare i propri figli così come sono». Mario Caserta, dell’associazione Ponti da Costruire, ha proposto, invece, un interessante confronto tra comunità LGBTQIA+ e mondo cattolico.

Anche il consigliere comunale Raffaele Salomone si è detto entusiasta: «Questo è solo il primo passo. L’idea è farlo diventare un appuntamento fisso e sempre più partecipato». Durante la giornata si è parlato anche di prevenzione e benessere, con workshop dedicati alle malattie sessualmente trasmissibili, ma anche di legalità e memoria, con l’associazione Libera e con il progetto La scelta di Simona, attivo nella ricerca oncoematologica. Gran finale in musica, con i live di Primo Amore, Fab From Uw e Boy Rebecca che hanno acceso il palco e salutato il pubblico con ritmo e vibrazioni positive. Il Pride Fest di Nocera Inferiore non è stato solo un evento, ma un segnale chiaro: anche nei centri più piccoli cresce il bisogno – e la voglia – di visibilità, ascolto e comunità.