Come preparare il liquore di finocchietto selvatico

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Da servire e gustare ghiacciato le sere d’estate o dopo il pranzo dei giorni di festa

Un liquore per intenditori, visto che come ammazza caffè in genere la parte da leoni la fanno gli amari e il limoncello, ma il liquore di finocchietto selvatico conserva intatto il suo fascino, forse perché, la raccolta avviene tra la primavera l’inizio dell’estate, quando la pianta è al massimo della sua fragranza.
In genere si trova lungo le strade in campagna, ma se riuscite il migliore che finora ho trovato è quello che si trova vicino ai ruscelletti in montagna, ma non sempre è possibile. Lo si riconosce per il tipo di fogli sottili e simili a quelle de finocchio, ma ha un sapore più intenso.

Per chi avesse piacere di sapere, per preparare il liquore si usano principalmente le foglie e i fiori, da selezionare con cura per garantire la qualità del prodotto finale.

Come sempre accade per i liquori fatti in casa, non c’è niente di mio in questa ricetta, che si tramanda in famiglia di generazione in generazione, io alla fine ho solo fatto l’alchimista.


Ingredienti per poco più di 2 lt di liquore di finocchietto selvatico:
60 gr di finocchietto selvatico fresco (non buttate i gambi che sono la parte più aromatica),
1 litro di alcool puro,
1 litro d’acqua,
550 gr di zucchero.

Procedimento:

Pulire bene il finocchietto selvatico e metterlo in una boccale ermetico con l’alcool.
Chiudere bene e conservare in un luogo fresco ed al buio per 3 settimane.
Dopo il tempo di macerazione mettere in un pentola acqua e zucchero e fare arrivare ad ebollizione (si potrà spegnere quando lo zucchero sarà completamente sciolto).
Nel frattempo filtrare il finocchietto macerato nell’alcool e aggiungerlo allo sciroppo tiepido e amalgamare tutto.
Imbottigliare il finocchietto e chiudere ermeticamente, avendo cura di conservarlo ancora al buio per una settimana prima di consumarlo.

Inutile ricordale che finocchietto per esaltarne al massimo il sapore va servito ghiacciato.