Due vicende, apparentemente distinte ma profondamente connesse, segnano l’attualità politica e amministrativa di Castellammare di Stabia: l’assegnazione dell’Istituto Salesiani tramite asta pubblica e la mancata chiarezza sul futuro del cantiere navale. A metterle in relazione è Base Popolare Democratici e Progressisti, che attraverso due distinti ma coerenti interventi, denuncia quello che a parer loro è un modus operandi dell’amministrazione comunale improntato all’opacità, alla mancata condivisione e al progressivo svuotamento del ruolo del Consiglio Comunale.
Nel primo caso, l’assegnazione dell’ex istituto Salesiani, storico punto di riferimento educativo della città, è avvenuta nel silenzio delle istituzioni locali. Pur riconoscendo la regolarità dell’asta e auspicando un utilizzo futuro che possa produrre benefici per la collettività, Base Popolare sottolinea una grave lacuna politica: il mancato coinvolgimento del Comune, nonostante una petizione popolare e una mozione approvata dallo stesso Consiglio Comunale, con voto favorevole del Sindaco. L’assenza totale di aggiornamenti, verifiche o azioni concrete in risposta a quell’indirizzo politico è, secondo il gruppo, la conferma di una deriva centralistica e antidemocratica. Non solo: si denuncia una sistematica sottovalutazione delle prerogative del Consiglio, privato della sua funzione di indirizzo e controllo, e ridotto a organo di ratifica senza voce in capitolo.
La seconda denuncia, formalizzata attraverso un’interrogazione presentata il 9 luglio 2025, riguarda la vertenza Fincantieri. Tema centrale per l’economia, l’occupazione e la visione strategica della città, è stato gestito – secondo Base Popolare – con lo stesso approccio autoreferenziale: annunci tramite comunicati stampa, incontri non calendarizzati o rinviati, e una totale assenza di confronto istituzionale. Emblematico il caso del previsto incontro di febbraio 2025 con il sindaco Vicinanza, mai avvenuto, così come l’inspiegabile immobilismo rispetto all’utilizzo dei 32 milioni di euro stanziati dal Governo per il rilancio del porto e del cantiere stabiese. Una perdita secca per la città.
La critica si estende anche alle mancate scelte strategiche sul futuro del cantiere e del porto, su cui l’Autorità di Sistema Portuale ha avanzato ipotesi mai discusse con il Consiglio né condivise con la cittadinanza. A ciò si aggiungono le preoccupazioni per l’assenza del PRG portuale, il degrado delle infrastrutture esistenti, l’insufficienza dei collegamenti marittimi e la scarsa capacità di attrazione dei fondi PNRR ed europei: tutte criticità che segnalano una città in stallo, priva di visione e senza una guida politica all’altezza delle sfide attuali.
Il filo rosso che unisce i due comunicati è chiaro: si contesta una gestione che esclude i rappresentanti democraticamente eletti, in favore di percorsi decisionali opachi e non partecipati. Non si tratta solo di una questione di metodo, ma di sostanza: la mancata attuazione degli atti approvati dal Consiglio, il disinteresse verso la programmazione strategica e la perdita di occasioni concrete rischiano di compromettere il futuro della città.
Per questo, Base Popolare Democratici e Progressisti rivendica con forza un cambio di passo: chiede al Presidente del Consiglio Comunale di attivarsi per ripristinare la centralità del Consiglio stesso, convoca l’Amministrazione a riferire pubblicamente su entrambi i fronti – Salesiani e Fincantieri – e chiede trasparenza, coinvolgimento e rispetto degli impegni istituzionali.

