Pagani. Consiglio comunale: solidarietà al sindaco tra vittimismi, biografie e scivoloni

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Due ore di consiglio, i cinque punti all’ordine del giorno sono stati quasi ignorati.

Di Marco Visconti

Ieri alle 18, al teatro Auditorium di Pagani, è andata in scena il consiglio comunale. Due ore di seduta, di cui solo pochi minuti dedicati ai punti ufficiali all’ordine del giorno: approvazione verbali della seduta del 27 maggio, interpellanze e interrogazioni, ratifica di due variazioni di bilancio e il regolamento delle guardie ambientali. Tutto è stato fagocitato dalla vicenda che in queste settimane fa tremare i corridoi del potere cittadino: l’arrivo della commissione d’inchiesta. Il sindaco, con aria contrita, ha raccontato di aver saputo tutto dai giornali, come se fosse un passante qualsiasi.

Intervento del consigliere comunale di minoranza Fabio Petrelli.

Solidarietà per De Prisco dai reduci dell’opposizione

In aula, tutti a solidarizzare con il sindaco per le polemiche piovutegli addosso. In merito alla commissione di inchiesta, il consigliere Petrelli sottolinea “fa che Pagani l’hann pigliat per Pepp ‘o scem?”.  Un siparietto condito da racconti personali, aneddoti e l’immancabile recita del “volemose bene”. Il sindaco protagonista assoluto della serata, è stato pronto ad ammettere i suoi scivoloni. Ha confessato di aver perso la calma in passato, reagendo in modo poco elegante a chi fa satira, ma, rassicurato da tanta solidarietà. Almeno, non sulle provocazioni legate alla vicenda della commissione d’inchiesta. Durante l’ora abbondante di carezze istituzionali, si è passati al bersaglio preferito: la stampa e poi alla satira. Lo stesso sindaco ha candidamente ammesso di aver scoperto l’arrivo della commissione proprio leggendo i giornali.

La maggioranza

Gli interventi su Sam e Mercato Ortofrutticolo

Il primo cittadino ha parlato di Sam e del Mercato Ortofrutticolo. Sul fronte Sam, riconosce la nascita della partecipata per tutelare i lavoratori e, ricorda, sono stati inseriti nuovi lavoratori nei servizi strumentali. Quanto al Mercato Ortofrutticolo Pagani-Nocera, ha ribadito che la città detiene il 25% delle quote e quindi non può chiudere la liquidazione da sola. Ha promesso massimo impegno per mantenere canoni equi, ricordando che, per uscire dalla liquidazione, serve un patrimonio netto in equilibrio. Tra i numeri snocciolati: i i 500mila euro vincolati per eventuali manutenzioni straordinarie.

Loculi Villani, la difesa del vicesindaco Augusto Pepe

Con piglio da burocrate esperto, il vicesindaco Augusto Pepe ha ripercorso la lunga e travagliata storia dei loculi Villani. Ha letto documenti, aspetto questo raro per molti consiglieri comunali, riportando la cronistoria di una vicenda che si trascina da vent’anni, tra amministrazioni, commissari e rimpalli di responsabilità. Ha sottolineato come, all’arrivo dell’amministrazione De Prisco, il personale cimiteriale fosse ridotto al minimo, senza possibilità di nuove assunzioni per via del dissesto del 2019. Oggi si contano 198 concessionari per i loculi Villani e 190 nuovi richiedenti, per un totale di circa 432mila euro incagliati. Ma i loculi restano lì, fermi al palo, ostaggio di anni di immobilismo.

L’aula tra vuoti, video e outfit imbarazzanti

Chiusa la seduta, resta il colpo d’occhio. L’aula, ripresa dalla diretta social della pagina personale del sindaco, si mostra spoglia e anonima. In bella vista il blasone del Comune di Pagani, ma assente il quadro di Tommaso Maria Fusco. Quanto all’abbigliamento dei presenti, inutile girarci intorno: i tempi di giacca e cravatta sono finiti. In aula si sono visti sandali e magliette, con alcuni consiglieri che sembravano più pronti per un barbecue che per una seduta istituzionale. Pochi i resistenti al buon gusto.