Quanti cambi in panchina, come cambia la Serie A 25/26

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La prossima stagione di Serie A si prospetta altamente diversa rispetto a quella appena conclusasi. Molte delle 20 squadre del massimo campionato hanno deciso di cambiare guida tecnica e di rivoluzionare il compartimento sportivo della propria squadra.

Il Napoli è una delle poche squadre che fa eccezione, avendo rinnovato il patto di fiducia con Antonio Conte, accettando di fargli un mercato all’altezza delle sue ambizioni. I partenopei partiranno sicuramente come favorita numero uno per la conquista del tricolore oltre ad affacciarsi alla nuova stagione con rinnovate ambizioni europee.

Discorso inverso invece per le milanesi: l’Inter ha chiuso l’ottimo ciclo Inzaghi in maniera burrascosa, con conflitti interni e l’azzardo Christian Chivu, mentre i rossoneri si sono affidati alla vecchia volpe toscana Max Allegri per rientrare in Champions League.

Tra i nuovi progetti, quelli più stimolanti sono quelli delle piccole. Il Parma cambia completamente i diktat del calcio italiano, affidandosi a Carlos Cuesta, ex collaboratore tecnico di Arteta non ancora 30enne. Lo spagnolo vanta già esperienze con Atletico, Juventus e Arsenal, parla correttamente 5 lingue (consiglio di andare a vedere la conferenza stampa di presentazione, in perfetto italiano) e non è corroso dalle malsane idee tutte italiane; in linea teorica ci aspettiamo un calcio propositivo e di ampio respiro europeo ma lo spagnolo ha già dichiarato di volersi adattare in base ai suoi uomini e agli avversari.

Altro progetto da tenere d’occhio è quello del Cagliari, affidatosi a Fabio Pisacane, napoletano ma ormai sardo di adozione. Pisacane si è formato all’estero, all’interno dell’universo RedBull e ha finito il suo praticantato lo scorso anno con il Cagliari primavera, formazione con la quale ha vinto lo scudetto. Dopo anni a vivacchiare e a cercare solamente di sopravvivere, sembra che ora il Casteddu cerchi nuova linfa.

C’è grande curiosità ovviamente anche intorno a Como e Roma, allenate rispettivamente da Fabregas e Gasperini: i lagunari possono contare sulla proprietà più ricca del mondo del calcio oltre che su una struttura chiara e ben definita e a un progetto tecnico a lunga scadenza. In questa sessione di mercato hanno investito già diverse decine di milioni oltre che ad aver confermato allenatore e miglior giocatore: è notizia di queste ore infatti la conferma di Nico Paz.

La Roma è reduce da una stagione in chiaroscuro, tra le ombre del periodo De Rossi-Juric e il quasi miracolo Champions di Ranieri. Se verrà dato il giusto tempo a Gianpiero Gasperini di inculcare il suo credo alla Roma, i giallorossi potranno tornare protagonisti in Italia e in Europa nel giro di 18/24 mesi, in concomitanza con il centenario del club.

Di seguito una panoramica generale:

Inter – Cristian Chivu

Dopo l’addio consensuale con Simone Inzaghi, l’Inter ha promosso Cristian Chivu, ex difensore nerazzurro e già allenatore della squadra durante il Mondiale per club. Chivu ha firmato fino al 2027 e sarà affiancato da Aleksandar Kolarov, anch’egli ex giocatore dell’Inter.

Milan – Massimiliano Allegri

Il Milan ha salutato Sérgio Conceição e ha richiamato Massimiliano Allegri, che torna in rossonero con l’obiettivo di riportare stabilità e risultati. Il modulo preferito dovrebbe essere il 3-5-2

Roma – Gian Piero Gasperini

Dopo nove anni all’Atalanta, Gasperini approda alla Roma, prendendo il posto di Claudio Ranieri. La sua esperienza sarà fondamentale per un club che punta a ritrovare competitività.

Atalanta – Ivan Jurić

Per sostituire Gasperini, l’Atalanta ha scelto Ivan Jurić, reduce da esperienze altalenanti con Southampton e Roma. Il suo modulo preferito è il 3-4-1-2.

Lazio – Maurizio Sarri

La Lazio ha deciso di riportare Maurizio Sarri in panchina, dopo l’esonero di Marco Baroni. Sarri è noto per il suo gioco offensivo e il modulo 4-3-3.

Torino – Marco Baroni

Dopo l’esperienza alla Lazio, Marco Baroni è stato nominato nuovo allenatore del Torino, subentrando a Paolo Vanoli.

Fiorentina – Stefano Pioli

La Fiorentina è in attesa di ufficializzare Stefano Pioli come nuovo allenatore, dopo le dimissioni di Raffaele Palladino. Pioli è noto per il modulo 4-2-3-1

Lecce – Eusebio Di Francesco

Il Lecce ha ingaggiato Eusebio Di Francesco, con l’obiettivo di garantire la permanenza in Serie A. Il suo modulo preferito è il 3-4-1-2.

Pisa – Alberto Gilardino

Il Pisa ha affidato la panchina ad Alberto Gilardino, subentrando a Filippo Inzaghi. Gilardino è noto per il suo approccio offensivo e dinamico.

Cremonese – Davide Nicola

La Cremonese ha ufficializzato Davide Nicola come nuovo allenatore, con un contratto fino al 2027.

Parma – Carlos Cuesta

Il Parma ha fatto una scelta innovativa, nominando Carlos Cuesta, 29 anni, ex assistente di Mikel Arteta all’Arsenal, come nuovo allenatore. È il più giovane tecnico nella storia della Serie A dal 1939.

Cagliari – Fabio Pisacane

Il Cagliari ha promosso Fabio Pisacane, già nello staff tecnico, a capo allenatore, con un contratto fino al 2026.


✅ Allenatori confermati

Napoli – Antonio Conte

Nonostante le tensioni con la dirigenza, Antonio Conte rimane alla guida del Napoli, dopo aver conquistato lo Scudetto. Il suo futuro, però, resta incerto.

Juventus – Igor Tudor

Igor Tudor è stato confermato alla Juventus dopo aver raggiunto il quarto posto in campionato. Il suo modulo preferito è il 3-4-1-2.

Bologna – Vincenzo Italiano

Dopo la vittoria in Coppa Italia, Vincenzo Italiano ha rinnovato con il Bologna fino al 2027.

Genoa – Patrick Vieira

Patrick Vieira prosegue la sua avventura al Genoa, con l’obiettivo di consolidare la squadra in Serie A.

Sassuolo – Fabio Grosso

Fabio Grosso è stato confermato alla guida del Sassuolo, con il modulo 4-2-3-1 come preferenza tattica.

Udinese – Kosta Runjaic

L’Udinese ha rinnovato il contratto di Kosta Runjaic fino al 2027, dopo una stagione conclusa al dodicesimo posto.

Como – Cesc Fàbregas

Cesc Fàbregas continua alla guida del Como, con il modulo 4-2-3-1 come riferimento tattico.

Verona – Paolo Zanetti

Paolo Zanetti è stato confermato alla guida del Verona, con l’obiettivo di migliorare il quattordicesimo posto della scorsa stagione.