di Marco Visconti
In via Marconi la Sam ha piazzato un palo. Fin qui nulla di sorprendente. Ma in questo caso il palo ha scelto una posizione strategica: proprio davanti a una porzione dell’insegna di un esercizio commerciale. Non la copre del tutto, per carità. Non è cafone. La oscura solo quel tanto che basta a dare fastidio estetico e burocratico. Una specie di installazione artistica urbana non richiesta, con un pizzico di sadismo tecnico: perché se un giorno il proprietario volesse sostituire l’insegna o rimuoverla… beh, dovrebbe prima affrontare il palo. E il palo non ha intenzione di spostarsi.

È fermo lì, imperturbabile, con il suo vertice coperto, come un segreto di Stato, in attesa di svelare la verità: l’arrivo imminente della Ztl. O presunta tale. Perché nessuno conosce ancora i tempi di attivazione, che restano più avvolti nel mistero delle previsioni meteo a due settimane. Nel frattempo il palo osserva, l’insegna si adatta, il commerciante alza le spalle. E la Ztl… non si sa. Ma qualcosa ci dice che quando entrerà in funzione, sarà già nata sotto il segno dell’eleganza maldestra. In fondo, a Pagani anche i segnali amano farsi notare. O quantomeno, farsi rispettare.

