”Occasione persa”, il j’accuse di Base Popolare Democratici e Progressisti

0
101

Base Popolare Democratici e Progressisti rompe il silenzio e lancia un duro atto d’accusa nei confronti dell’amministrazione Vicinanza in merito alla gestione del litorale stabiese. Al centro delle critiche: inerzia amministrativa, mancanza di trasparenza e disallineamento rispetto al PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali Marittime) approvato dalla Regione Campania ad aprile 2024.

Secondo il gruppo consiliare, l’amministrazione ha perso tempo prezioso, limitandosi a prorogare le concessioni balneari fino al 30 settembre 2026 senza una programmazione concreta, coerente e condivisa. A fronte di un quadro normativo chiaro, che impone ai Comuni la redazione dei PAD (Piani di utilizzo comunali) attraverso processi partecipativi, il Comune di Castellammare avrebbe invece aggirato il confronto pubblico, adottando provvedimenti in Giunta che non sono mai giunti in Consiglio Comunale.

Il PUAD regionale, infatti, fissa alcuni principi inderogabili:

  • Accesso libero e gratuito alla battigia per tutti i cittadini;
  • Almeno il 30% delle spiagge libere e fruibili;
  • Strutture non fisse ed ecocompatibili;
  • Obbligo per i Comuni di avviare percorsi partecipativi con associazioni, cittadini e portatori di interesse.

Nella delibera di Giunta n. 121 del 20 giugno 2025, si fa riferimento a un presunto PAD adottato a marzo (atto n. 35), ma mai discusso in Consiglio. Lo stesso è accaduto con la successiva delibera n. 100 del 29 maggio 2025. In questo clima di confusione amministrativa e opacità, il rischio è concreto: l’intervento sostitutivo della Regione con la nomina di un commissario.

A questo si aggiungono scelte definite “strane e improvvisate”, come la scontistica per i residenti, giudicata poco utile e limitata: solo dal lunedì al venerdì, nei mesi di giugno, luglio e settembre, con pacchetti da 10 ingressi e sconto applicato solo al 25% della capienza.

Altro nodo critico: la gestione disomogenea del litorale. Se l’arenile di Corso Garibaldi è stato attrezzato, resta inspiegabile il completo abbandono del tratto di C. De Gasperi – affollatissimo ma senza servizi, salvataggio né vigilanza – e il totale silenzio sul destino dei 12 mila mq di spiaggia ancora in mano a M. di Stabia, per i quali il PAD di marzo non prevede alcun recupero per l’uso pubblico.

“Si è persa un’occasione”, affermano i Democratici e Progressisti, evidenziando come altri Comuni, più piccoli ma più coraggiosi, abbiano intrapreso una rivoluzione culturale e politica per restituire il mare ai cittadini, nel pieno rispetto della legge.

Le richieste di Base Popolare:

  • Correzione immediata del PAD, con riapertura del confronto e coinvolgimento reale della città;
  • Convocazione del Consiglio Comunale per discutere il piano spiaggia e non solo temi ordinari;
  • Avvio rapido delle gare per l’assegnazione delle concessioni, nel rispetto del PUAD;
  • Gestione equa e trasparente del litorale, inclusi tutti i tratti di arenile.

Per rilanciare il dibattito e costruire una visione chiara e partecipata per Castellammare, lunedì 30 giugno alle ore 18:00, presso lo Spazio solidale della Chiesa del Carmine, si terrà un’assemblea pubblica aperta a cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali.

“Il Piano Spiaggia e il PUC – concludono – non sono atti privati, ma strumenti fondamentali per disegnare il futuro della città. Tenerli bloccati da oltre un anno è semplicemente inaccettabile.”