Boom di presenze all’ex base Nato per la prima edizione del festival dedicato alla musica latina: oltre 25mila spettatori per uno show travolgente.
Di Marco Visconti
È stata una vera e propria esplosione di musica e passione quella che ha travolto l’ex base Nato di Bagnoli domenica 23 giugno, in occasione della prima edizione dell’Alien Sound Festival, organizzato da Lurova Production. A dominare la scena è stato Ozuna, superstar del reggaeton mondiale, ma a infiammare l’intera giornata sono stati anche Don Rafaelo, Grupo Extra, Yailin e altri protagonisti della scena latina.

Già dal primo pomeriggio, l’area si è trasformata in un crocevia di culture e suoni caraibici, accogliendo oltre 25mila spettatori da tutta Italia. A dare il via alle danze è stato Don Rafaelo, artista partenopeo con origini proprio a Bagnoli, che ha portato sul palco le sue sonorità ibride fatte di reggaeton, dembow e bachata, aprendo con energia e sentimento una serata destinata a entrare nella storia degli eventi musicali napoletani.

Subito dopo, il palco è stato conquistato dal ritmo travolgente del Grupo Extra, tra i massimi esponenti della bachata urbana. Con i suoi cinque componenti – El Nene Flow, El Turko, Tony Santana, Riko Polanco e Yewdry Alvarado – il gruppo ha proposto una miscela esplosiva di bachata, merengue elettronico e reggaeton, regalando uno dei momenti più coinvolgenti della giornata.

A seguire, è stata la volta della dominicana Yailin, regina del dembow, amatissima sui social e ormai star affermata del panorama internazionale. Con brani come “Chivirika” e “Si tú me busca”, la giovane artista ha infiammato il pubblico con coreografie serrate, carisma e sensualità, rendendo la serata ancora più elettrizzante.

Il pubblico è andato in delirio con Omega, icona del merengue urbano, che ha fatto ballare tutta la pizza con la sua inconfondibile energia. Il momento pi acclamato è arrivato con “Si te vas”, hit senza tempo che ha trasformato l’area del festival in una gigantesca pista da ballo. Ma il culmine è stato raggiunto alle 21, con l’attesissimo arrivo sul palco di Ozuna, che ha trasformato l’ex area militare in un gigantesco dancefloor sotto le stelle.

Vestito nel suo stile inconfondibile, occhiali scuri, treccine ordinate e outfit d’impatto, l’artista portoricano ha dato vita a un live show mozzafiato, tra effetti speciali, fuochi d’artificio e uno spettacolo audiovisivo degno di un tour mondiale. Accompagnato da un corpo di ballo tutto al femminile, Ozuna ha proposto hit internazionali e momenti più intimi, creando una festa collettiva che ha unito Napoli con il cuore pulsante dei Caraibi. Tra le sorprese più spettacolari, l’arrivo di una “navicella aliena” scenografica al centro della piazza, che ha lasciato a bocca aperta il pubblico e ha rappresentato il simbolo dell’evento: un viaggio musicale oltre i confini.

La dichiarazione di don Rafaelo
“Siamo veramente tutti molto emozionati,” ha dichiarato Don Rafaelo (Raffaele Pizzo), uno dei protagonisti più attesi. “Stasera abbiamo dato la dimostrazione che il movimento della cultura latina è vivo: 25mila persone a Bagnoli. Io sono di qui, è una doppia soddisfazione. Abbiamo il calendario pieno, giriamo il mondo, ma tornare a suonare a casa ha un sapore speciale. Ci sono tante somiglianze tra Napoli e il Sud del mondo: c’è calore, comunità, ritmo”. Don Rafaelo, classe 1979, è un veterano della scena urban napoletana. Dopo i primi passi nell’hip hop e nella musica black, ha portato a Napoli reggaeton, dembow e bachata con mix originali e collaborazioni importanti, da Gente de Zona a Major Lazer, fino a Fedez e Gue Pequeno.

Un festival che guarda al futuro
Dietro l’Alien Sound Festival c’è Lurova Production, realtà già nota per eventi di grande richiamo, che con questo debutto punta a rendere Napoli un punto di riferimento europeo per la musica dal vivo internazionale. L’evento, secondo gli organizzatori, sarà solo la prima tappa di un percorso destinato a crescere anno dopo anno, portando nel capoluogo campano i grandi nomi del pop, della musica latina e urban.

