Pagani: approvata la lista di carico Tari 2025, in arrivo oltre 14mila avvisi per un totale di 8,93 milioni di euro

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di Marco Visconti

Con determinazione numero 180 del 19 giugno 2025, il Comune di Pagani ha approvato la lista di carico della Tari per l’anno in corso. A firmare il provvedimento, il responsabile del settore Affari Generali, Cultura e Tributi, dottor Alfonso Striano. Si tratta di un atto atteso che definisce gli importi, le modalità e i tempi della tassa sui rifiuti per cittadini e imprese. La tassa, aggiornata sulla base del Piano economico finanziario validato dall’Ente d’Ambito, comporterà un gettito totale di 8.933.016,00 euro, comprensivi del tributo provinciale per l’ambiente, stimato in oltre 424 mila euro, e dei nuovi oneri perequativi previsti da Arera.

Sono 14.738 gli avvisi di pagamento, suddivisi in 6 rate, come stabilito dalla deliberazione consiliare numero 7 dell’8 marzo del 2024.La quota principale del tributo, pari a 8.361.504,43 euro, sarà destinata alla copertura del servizio di raccolta e gestione rifiuti, affidato all’azienda speciale SAM.

Novità sulle voci di spesa

Tra le novità più rilevanti introdotte a livello nazionale, l’applicazione di tre componenti perequative:

UR1 (0,10 euro per utenza), per la copertura dei costi di smaltimento dei rifiuti accidentalmente pescati o raccolti volontariamente;

UR2 (1,50 euro per utenza), a fronte di eventi eccezionali o calamitosi;

UR3 (6 euro per utenza), per finanziare il nuovo “Bonus TARI 2025” destinato a famiglie in condizioni di difficoltà economica.

In totale, queste voci aggiuntive peseranno per oltre 122mila euro, con l’UR3 a rappresentare la parte più consistente.

Zona contesa: mancano ancora i dati

Permane l’incertezza riguardo la cosiddetta “zona contesa” tra Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino. Nonostante le richieste inviate dal Comune di Pagani, i dati delle utenze presenti in quell’area non sono ancora stati forniti dall’amministrazione di Sant’Egidio del Monte Albino. Ciò impedisce un aggiornamento completo della banca dati e rischia di creare disagi e incertezze per i residenti.