A Castellammare di Stabia l’acqua del rubinetto… frizza. È quanto segnalano diversi cittadini residenti nella zona di “Acqua della Madonna”, storicamente nota per la presenza di sorgenti minerali. A lanciare l’allarme è stato un utente sui social, raccontando di un’acqua che “esce frizzante da rubinetti e docce”, con una quantità anomala di calcare che si deposita nei lavelli e compromette le normali attività domestiche, dal lavaggio dei piatti all’igiene personale.
La segnalazione ha trovato conferma in numerosi commenti e testimonianze di altri abitanti del quartiere, che ipotizzano una possibile deviazione delle storiche acque minerali stabiesi – in particolare della celebre “Acqua Acidula” – nella rete idrica domestica. L’Acqua Acidula è conosciuta per le sue proprietà benefiche e per l’elevata presenza di anidride carbonica naturale, che la rende effettivamente effervescente.
Non è la prima volta che emergono anomalie idriche nella zona: in passato, GORI – la società che gestisce il servizio idrico integrato – ha sfruttato la rete di collegamenti tra le tubature per convogliare l’acqua di Castellammare verso altri Comuni, soprattutto nei periodi di crisi idrica. Tuttavia, al momento non è chiaro se l’origine del fenomeno sia legata a una decisione tecnica della società, a un guasto agli impianti o a una semplice alterazione temporanea della composizione dell’acqua.
Nel frattempo, i residenti chiedono chiarezza e interventi rapidi. Il timore, più che la “frizzantezza”, è l’accumulo di calcare, che danneggia elettrodomestici e impianti e rende complicate anche le mansioni quotidiane.

