Un episodio inedito tra i più amati protagonisti del Napoli degli anni 2000 viene finalmente alla luce: tra scarpe volanti e litigi accesi, Reja racconta la verità su un momento bollente con Lavezzi.
Edy Reja torna a far parlare di sé, stavolta non per imprese tattiche o promozioni in Serie A, ma per un curioso episodio risalente alla sua lunga e apprezzata esperienza sulla panchina del Napoli. Ospite negli studi di Sky Sport, l’ex tecnico azzurro ha raccontato un retroscena inedito e decisamente sopra le righe: una lite furibonda con Ezequiel Lavezzi, culminata con un lancio di scarpa nello spogliatoio.
“Una scarpetta in faccia, poi una borsa: ma da lì nacque un’amicizia”
Il racconto di Reja ha subito catturato l’attenzione dei tifosi partenopei, ancora molto legati sia al tecnico friulano che all’argentino, due figure simbolo della rinascita azzurra post Serie C. “Ricordo quel giorno a Lisbona – ha raccontato Reja – eravamo nello spogliatoio, e ci fu una discussione accesa. A un certo punto, Lavezzi mi tirò contro una scarpetta e mi colpì. Io non restai a guardare e gli tirai una borsa. Ma finì lì: ci siamo subito chiariti e da quel momento il nostro rapporto è diventato ancora più forte”.
Un episodio che, col senno di poi, sembra quasi appartenere a una sceneggiatura comica, ma che rivela anche quanto il legame umano tra allenatore e giocatore possa andare ben oltre le tensioni del campo. “Nel calcio – ha aggiunto Reja – le liti a volte servono, purché ci sia sempre sincerità. Con Lavezzi ci fu franchezza e rispetto reciproco. Da lì nacque una vera amicizia”.
Un rapporto passionale, come quello con Napoli
Il siparietto, che oggi fa sorridere, è lo specchio di un’epoca vissuta con intensità e passione. Reja fu l’uomo della risalita dalla Serie C alla Serie A, Lavezzi il talento esplosivo che conquistò la città con giocate spettacolari e carisma sudamericano. Due caratteri forti, ma anche due figure che hanno lasciato un’impronta profonda nel cuore dei napoletani.

