Maxi sequestro da 25 milioni al clan D’Alessandro: sigilli a immobili, società e un ristorante

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mn24.it

Un duro colpo al patrimonio del clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia. I Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata, su disposizione del GIP del Tribunale di Napoli, hanno eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore stimato in 25 milioni di euro, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Domino III”.

Undici le persone già raggiunte da misure cautelari, gravemente indiziate – a vario titolo – di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione di armi da fuoco, corruzione in atti giudiziari e altri reati aggravati dal metodo mafioso e finalizzati a rafforzare il potere criminale del clan stabiese.

Tra i beni sequestrati figurano immobili, terreni, veicoli, società e diversi rapporti finanziari. Colpisce in particolare la presenza di un ristorante sul lungomare di Castellammare di Stabia, simbolo di un controllo del territorio che si estendeva anche al settore della ristorazione.

L’inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con il procuratore Nicola Gratteri, l’aggiunto Sergio Ferrigno e il sostituto Giuseppe Cimmarotta in prima linea nel contrasto all’organizzazione criminale.