Castellammare di Stabia: grande attesa per la serata conclusiva del Centro Studi “Padre Baldassarre Califano” al Teatro Karol

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Sabato 14 giugno 2025, alle ore 19.00, il Teatro Karol di Castellammare di Stabia ospiterà la serata conclusiva del percorso formativo promosso dal Centro Studi “Padre Baldassarre Califano”, in occasione del 40° anniversario della fondazione. Un evento significativo che unisce cultura, spiritualità e impegno verso le nuove generazioni.

La serata sarà aperta da un momento di riflessione dedicato alla figura del Beato Carlo Acutis, intitolato “Cultura, spiritualità e santità al tempo di internet”, un approfondimento sul giovane testimone di fede che ha saputo coniugare il messaggio cristiano con i nuovi linguaggi digitali. A guidare la conversazione sarà don Catello Malafronte, presidente della fondazione, insieme all’ospite d’onore S.E. Mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno. Un dialogo che offrirà spunti preziosi per comprendere l’attualità del messaggio di Acutis e il valore della spiritualità nell’era della comunicazione digitale.

A seguire, il momento più atteso dai giovani partecipanti: la cerimonia di premiazione degli studenti stabiesi più meritevoli che hanno preso parte al bando di concorso indetto dal Centro Studi. Saranno assegnate borse di studio a coloro che si sono distinti per impegno e risultati nel percorso scolastico e universitario. Un gesto concreto di sostegno alla formazione, reso possibile grazie alla generosità di benefattori che hanno voluto ricordare figure significative delle proprie famiglie e della comunità: il magistrato Antonino Elefante, Matteo D’Auria, Nunzia Elefante, don Giuseppe Cartesio e il dity. Franco Di Martino.

L’iniziativa conferma la missione del Centro Studi “Padre Baldassarre Califano”, da sempre impegnato nella crescita culturale e spirituale dei giovani del territorio. Attraverso percorsi educativi, laboratori e sostegni concreti allo studio, il Centro si pone come punto di riferimento stabile e dinamico nella realtà stabiese, promuovendo una tradizione che si rinnova nel segno della fiducia nel futuro.