VII Memorial Nino Musella: sempre vivo il ricordo di uno dei più grandi calciatori della Juve Stabia di sempre

Stamane allo stadio "Romeo Menti" il VII Memorial Nino Musella, in ricordo del compianto e indimenticato ex campione della Juve Stabia e del Napoli

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Foto: Profilo Facebook Giovanni Malafronte

VII Memorial Nino Musella, stamane si è disputato allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 10 un triangolare riservato alle categorie 2013 e 2015 tra le rappresentative della Juve Stabia Academy, della ASD San Paolo 1970 di Gragnano e della Cantera Napoli. Un torneo che si rinnova di anno in anno nel ricordo del compianto e indimenticato campione della Juve Stabia e del Napoli, Gaetano Musella, probabilmente il più forte calciatore da un punto di vista tecnico di tutta la storia ultracentenaria delle Vespe.

Ospiti d’onore dell’evento sono stati Simona D’Eramo, moglie di Gaetano Musella, i figli dell’indimenticato campione della Juve Stabia, l’Assessore allo Sport e Turismo del comune di Castellammare di Stabia, Nunzia Acanfora, i consiglieri comunali Giovanni Nastelli e Vincenzo Ungaro e infine tanti amici di Musella oltre a molti suoi ex compagni di squadra della Juve Stabia, tra i quali il bomber Vincenzo Onorato e Roberto Amodio.

Giovanni Malafronte e Salvatore D’Antuono, rispettivamente direttore generale e vice presidente della ASD San Paolo, hanno ricordato il giovane Diego De Vivo che faceva parte della Cantera Napoli che ha partecipato al triangolare. Diego De Vivo è morto purtroppo qualche mese fa per un malore improvviso ed in questa ottica è stata sottolineata la grande importanza della prevenzione e dei controlli da farsi anche e soprattutto nei settori giovanili.

Al termine del triangolare, una delegazione composta da membri di AICS Napoli, del Comune di Castellammare di Stabia e delle società partecipanti si è recata alla stazione della Funivia del Faito per rendere omaggio alle vittime del tragico incidente del 17 aprile scorso.

Il ricordo del grandissimo Nino Musella, grande ex della Juve Stabia.

Chi lo ha visto giocare ha potuto godere della stupenda e inarrivabile classe in campo di Nino Musella, esplicitata alla grande nelle 82 gare disputate in gialloblè caratterizzate da 26 reti di cui alcune davvero fantastiche come quella del pari 1-1 con la Salernitana in casa nel campionato di Serie C 1993-1994. Una punizione alla Maradona con Chimenti, estremo difensore della Salernitana, che non poté fare altro che raccogliere il pallone dal fondo della rete.

La carriera dell’indimenticato Gaetano Musella da calciatore.

La carriera di Gaetano Musella è quella di un vero campione del calcio italiano che ha sicuramente ricevuto meno dal mondo del calcio di quanto la sua classe immensa meritasse.

Cresciuto nelle giovanili del Napoli, esordì in maglia azzurra a gennaio 1978, e poi fu mandato in Serie C1 a Padova nel campionato 1978-1979.

Nel 1979-80 torna al Napoli e conquista a suon di ottime prestazioni la convocazione nella nazionale Under-21. L’annata migliore per lui è quella del 1980-1981, nella quale disputò tutti i 30 incontri del campionato, con 5 reti all’attivo (secondo marcatore dei partenopei dietro a Claudio Pellegrini.

Memorabile fu quell’anno un suo gol nella trasferta di Torino contro i granata che permise al Napoli di vincere e di sognare lo scudetto, essendo i partenopei in testa insieme a Roma e Juve (che poi vinse lo scudetto) a cinque giornate dal termine del campionato. Giocò in azzurro anche nella stagione seguente, chiusa al quarto posto in classifica, quindi fu ceduto.

Passò poi al Catanzaro, che fu l’ultima sua squadra in Serie A dopo la retrocessione al termine della stagione 1982-1983, poi le tappe della sua carriera furono Bologna in Serie B e Nocerina, Ischia Isolaverde, Palermo, prima di approdare alla Juve Stabia dove restò tre anni dal 1992 al 1995.

Con la Juve Stabia vinse il campionato di Serie C2 1992-93 (fantastico il tridente Musella-Onorato-Lunerti, roba da diverse categorie superiori) e l’anno dopo disputò un altro grande campionato che portò le Vespe ai playoff perdendo l’accesso in Serie B solo nella finalissima dello stadio San Paolo di Napoli terminata con la vittoria della Salernitana per 3-0.

Ha chiuso la carriera nel 1996 dopo una stagione tra i dilettanti col Latina.

LA CARRIERA DA ALLENATORE DI GAETANO MUSELLA.

Terminata la carriera di calciatore, ha poi iniziato la carriera di allenatore con le giovanili del Napoli allenando poi formazioni di Serie D soprattutto in Campania, tra cui la Sangiuseppese, la Puteolana, il Sorrento, la Casertana, l’Ercolanese e la Sanremese in Serie C2, nella quale ha allenato anche il figlio Alessandro.

Ha poi anche guidato l’Isernia, nella stagione 1999-2000, e il Campobasso dal quale si è dimesso il 20 gennaio 2009.