di Marco Visconti
Angri ha indossato l’abito delle grandi occasioni e per tutto il mese di maggio ha aperto le sue porte, i suoi cuori e i suoi monumenti a una festa della cultura che ha lasciato il segno. Con la serata finale nel suggestivo cortile del Castello Doria tra le note eleganti della dand degli Onesti e un brindisi che ha unito protagonisti e pubblico, si è conclusa l’edizione 2025 del Maggio dei Monumenti. Angri Città d’Arte. E che edizione! È stato un maggio che non ha semplicemente celebrato i luoghi, ma li ha fatti parlare, vivere, vibrare. Una narrazione collettiva lunga un mese, cucita con le voci di turisti curiosi, studenti appassionati, associazioni laboriose, famiglie e cittadini innamorati della propria città. Angri ha saputo raccontarsi con grazia, entusiasmo e coraggio, mostrando un volto accogliente, consapevole e sorprendentemente creativo.

Un calendario da record, tra pietre antiche e nuove idee
Dalle passeggiate guidate nel cuore del centro storico alle letture sotto gli alberi di Villa Doria, dalle conferenze con gli studiosi di Dant’è e della Metelliana Dantesca agli spettacoli teatrali nei cortili e nelle chiese: ogni appuntamento è stato un tassello di un mosaico inedito e luminoso. E non sono mancati momenti di grande spessore, come il convegno con il Generale Giovanni Capasso e la Soprintendente Bonaudo, che ha riacceso i riflettori su Angri come crocevia spirituale e culturale tra Pompei e la Costiera Amalfitana, sulle orme di Sant’Alfonso Maria Fusco.

Volti, storie e omaggi che diventano memoria condivisa
Indimenticabili le emozioni del concorso “Don Enrico Smaldone – Un uomo e il suo sogno”, così come l’intensa mostra fotografica dedicata a Modestino D’Antonio, a cura degli instancabili Moscardini – Amici della Montagna. Un altro momento da incorniciare è stato il concorso artistico-letterario “Gli Orizzonti di Peppafé”, primo omaggio corale al giornalista e vignettista Giuseppe Afeltra. I suoi occhi ironici e il suo spirito libero hanno ispirato decine di giovani, che con penne e pennelli hanno provato a guardare il mondo dalla sua prospettiva.

Tra musica, sport e inclusione: una festa per tutti
Il Maggio dei Monumenti ha danzato anche sulle note del Trio Echi del Parnaso, ha acceso la notte con le Candle Castle Nights, ha fatto scorrere adrenalina con lo street basket in villa e ha celebrato il talento delle scuole cittadine con i loro saggi. Il Galà Overtime ha poi unito spo rt, inclusione e spettacolo in un mix capace di coinvolgere tutte le generazioni. La voce dell’amministrazione: “Maggio è stato un mese straordinario per la cultura nella nostra città, ricco di eventi, incontri ed emozioni. I nostri monumenti, i luoghi simbolo e gli spazi culturali hanno saputo raccontare storie, farci riflettere e unire la comunità attorno alla bellezza e alla conoscenza. Sono davvero felice di aver accolto la proposta della seconda edizione di Maggio dei Monumenti. È stata una decisione vincente, abbiamo visto tanta partecipazione, interesse e coinvolgimento. Questo ci dà ancora più voglia di continuare. Il successo di questa edizione ci spinge a guardare al futuro, con l’obiettivo di costruire qualcosa di ancora più grande e significativo per la vita culturale della nostra città. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato con passione e impegno, in particolare all’organizzazione di CM Advisor. La cultura è un bene di tutti, continuiamo a farla crescere insieme”.

Il futuro è aperto. E profuma ancora di cultura
Chi pensa che Maggio sia finito, si sbaglia. Il Maggio dei Monumenti – Angri Città d’Arte si chiude formalmente, sì, ma lo spirito che ha acceso le piazze, i cortili, le sale e le anime continua a vivere. Cammina con chi ogni giorno attraversa la città con uno sguardo nuovo. Perché la cultura ad Angri non è un evento: è un viaggio. Continuate a seguirlo, a viverlo, a raccontarlo. Su www.visitangri.it vi aspettano nuovi itinerari, eventi e suggestioni per continuare a scoprire – o riscoprire – una città che sa sorprendere e che non smette mai di cercare la bellezza.

