REGIONALI CAMPANIA, IL SONDAGGIO: ECCO CHI È IL FAVORITO PER IL DOPO DE LUCA

0
1941
elezioni comunali 2025
mn24.it

A pochi mesi dalle elezioni regionali in Campania, un nuovo sondaggio realizzato da Winpoll e pubblicato da Fanpage disegna un quadro favorevole per l’area progressista. Secondo le rilevazioni, infatti, la coalizione di centrosinistra raggiunge il 48,7% delle intenzioni di voto, staccando nettamente il centrodestra, fermo al 37%. Il sondaggio, commissionato da Arcadia, è stato condotto su un campione rappresentativo di 1.000 cittadini campani tra il 16 e il 23 maggio, con un margine d’errore del +/- 2,4% e un intervallo di confidenza del 99%.

Nel dettaglio, il Partito Democratico si conferma primo partito con il 23,5%, seguito dal Movimento 5 Stelle al 18,1% e da Alleanza Verdi e Sinistra al 7,1%. Si tratta di una base solida per il campo progressista, che potrebbe ulteriormente ampliarsi qualora forze come Italia Viva, Azione, Socialisti e PiùEuropa decidessero di confluire in un’unica alleanza.

Sul fronte opposto, il centrodestra mostra una performance più frammentata: Fratelli d’Italia guida la coalizione con il 22%, seguita da Forza Italia (10,6%) e dalla Lega (5%). Nonostante il peso di FdI, la distanza dalla coalizione progressista appare al momento difficile da colmare.

Oltre alla fotografia delle coalizioni, il sondaggio analizza il consenso su otto potenziali candidati alla presidenza della Regione, quattro per ciascuno schieramento. Tra i progressisti, l’ex presidente della Camera Roberto Fico (M5s) emerge come figura di punta, ottenendo un consenso del 54% tra gli elettori interpellati. Lontani gli altri candidati dello stesso fronte: Sergio Costa (19%), Fulvio Bonavitacola (17%) e Mario Casillo (10%).

Nel centrodestra, il nome più accreditato risulta essere Edmondo Cirielli, viceministro agli Esteri in quota Fratelli d’Italia, con il 45% delle preferenze. Seguono Gianpiero Zinzi della Lega (24%), Mara Carfagna di Noi Moderati (21%) e il civico Giosy Romano, attualmente a capo della struttura di missione della ZES unica.

Nonostante i numeri, il quadro resta tutt’altro che definitivo. Restano infatti almeno tre incognite significative:

  1. La posizione di Vincenzo De Luca – Il governatore uscente non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro politico. Un suo eventuale passo indietro o una candidatura autonoma potrebbe rimescolare le carte.
  2. Le alleanze con i partiti minori – L’ingresso o meno di forze come Italia Viva, Azione e liste civiche potrebbe incidere significativamente sulla composizione e sulla forza delle coalizioni.
  3. Il peso delle liste civiche e del presidente – In Campania, come in altre regioni, la forza delle liste collegate direttamente al candidato presidente è spesso decisiva, ma difficilmente stimabile con largo anticipo.