Juve Stabia, c’è chi cerca un palcoscenico, chi un piedistallo e poi c’è Pagliuca: solo infinitamente grazie!

Cremonese- Juve Stabia, 3-0: l'editoriale, il nostro pensiero su un sogno Bellissimo!

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Cremonese- Juve Stabia, semifinale play off ritorno

Juve Stabia, l’editoriale, il nostro pensiero sulla semifinale di ritorno play off, Cremonese- Juve Stabia.

Solo 90’ per decidere il destino delle vespe: la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B e il sogno che poteva continuare verso la Serie A. Dopo la vittoria casalinga per 2-1 della gara d’andata, le vespe affrontano la Cremonese allo Zini. La squadra di mister Pagliuca aveva due risultati su tre a disposizione, sarebbe, duqnue, bastato un pareggio. Ma la sorte, beffarda, ha deciso diversamente.

Il condottiero schiera in campo, nel classico 3-4-2-1,: Thiam; Peda, Varnier, Bellich; Floriani Mussolini, Mosti, Pierobon, Andreoni; Sgarbi, Candellone; Adorante. Sostituiti, al momento, Piscopo, disponibile in panchina, per Sgarbi e Ruggero, squalificato, per Peda.

Mister Stroppa, dopo le dichiarazioni alla vigilia del match, ha cercato di creare tensione sulla panchina stabiese. Ma il teatro, si sà, è bello perchè fa divertire, sorprende e, spesso, commuove: che lo spettacolo abbia inizio!

Il Direttore di gara dà l’avvio alla gara alla presenza di oltre 11 mila tifosi, di cui 1200 stabiesi circa, dopo un minuto di raccoglimento in memoria di Nino Benevenuti.

2′ Cremonese ben padrona del campo, Vazquez tira al limite dell’area, sfera alta sulla traversa.

La Juve Stabia si mostra offensiva puntando sulla profondità.

9′ Barbieri ci prova, palla che sfiora il palo sinistro di Thiam.

10′ è la Juve Stabia che si fa avanti con Candellone, palla deviata dalla difesa della Cremonese.

14′ Vazquez per Vandeputte, occasione sprecata per i grigiorossi, sfera alta sulla traversa.

17′ Andreoni, su scontro con Folino , sanguina al capo. Pronti i medici della Juve Stabia ad intervenire per farlo rientrare in campo.

22′ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Castagnetti, Vandeputte non riesce a concludere.

25′ Varnier per Candellone, bloccato da Castagnetti.

27′ Floriani intercetta palla e prova il tiro dalla destra, sfera alta, tiro poco calibrato.

29′ Castagnetti, su palla recuperata da Barbieri sulla fascia destra, porta la Cremonese in vantaggio: 1-0.

34′ Pierobon sfiora il pareggio, sfera che va alla destra di Fulignati.

37′ Mosti si libera bene e si avvicina a Fulignati che respinge la sfera con i guanti. Ancora Mosti dai venti metri, sfera al lato. La Cremonese si salva.

Il Direttore di gara concede 3′ di recupero.

46′ Baribieri e, subito dopo, Vandeputte chiudono i primi 45′, ma il risultato resta 1-0.

Una Juve Stabia che si presenta con troppa timidezza per l’importanza del match.

Alla ripresa Mister Pagliuca sostituisce Bellich con Rocchetti.

12′ primo cartellino giallo del match: ammonito Andreoni.

Espulso Andreoni, dopo un lungo check al Var. Juve Stabia in inferiorità numerica.

15′ sugli sviluppi di una punizione centrale Johnsen perfora la rete di Thiam che resta immobile.

17′ Maistro per Sgarbi.

17′ cartellino rosso anche per Mister Pagliuca per proteste.

18′ ammonito anche Rocchetti.

21′ Vandeputte sigla il terzo goal, mettendo a sicuro il risultato del match. Nulla è impossibile ma difficilissimo, a questo punto del match, per una Juve Stabia non troppo convinta.

25′ esce Barbieri, entra Gelli.

28′ ammonito Vazquez.

29′ fuori Pierobon, dentro Baldi.

33′ fuori Vazquez, entra Bonazzoli; fuori Vandeputte, dentro Valoti.

36′ ancora cambi per i grigiorosso: esce Ravanelli per Moretti, esce Johnsen per Nasti.

39′ ammonito Thiam.

42′ due cambi per la Juve Stabia: Signorini per Thiam, Meli per Mosti.

Il Direttore di gara concede 3′ di recupero.

Finisce 3-0 la semifinale di ritorno play off, con la Cremonese che disputerà la finale per aggiudicarsi la possibilità della massima serie.

Quando il teatro è respiro di vita, una vita che solo lui ha saputo portare a Castellammare

Una delle più antiche pratiche artistiche connesse al ritmo, alla danza, al rito, alla festa e al gioco, è il teatro. Il teatro, che dalla danza trae origine, è un “fare ritmico”, e in quanto tale è póiesis, dal greco “poieo”: “faccio, creo, produco, agisco”. Solo in questo, esclusivamente in questo, la Juve Stabia può essere paragonata al teatro e Mister Pagliuca al regista di una meravigliosa scena dove ha realmente portato alla prima la squadra stabiese.

Crediamo che Castellammare avesse bisogno di questo, e, soprattutto, di felicità da raccontare, di quell’annata in cui, con il minor monte ingaggi, si è arrivati ai play off per la massima serie, di far caso a quante cose meravigliose sono state costruite dallo scorso anno, dell’aggregazione creata, del sogno sfiorato, dell’emozione, dei pianti, dei viaggi, anche mentali.

Ogni giorno un po’. Un pò da ricordare. Qualcosa che non si può spiegare.

In pochi ricorderanno manifestazioni, spettacoli, eventi, ma in molti, moltissimi, si ricorderanno di quando il cuore si è fermato, insieme ai fratelli di tifo, per godere di quel tempo che si chiama vita. Si ricorderanno quella sera che c’erano, come ci siamo stati noi. Non importa quanto. Ma come. Allo Stadio Zini di Cremona per crederci insieme. Il sogno è finito ma resta tanto bagaglio, emotivo. Caro Mister Pagliuca, ci hai fatto amare, come noi mai, la speranza del cambiamento, della costruzione, del senso di appartenenza.

Come riportato da Deirdre_ Maeve: “A teatro t’insegnano a lasciarti andare ma coscienziosamente. Restando vigili. Muoviti come vuoi ma nessun movimento dev’essere casuale”, proprio come hai insegnato tu alla nostra Juve Stabia, caro Pagliuca!