A Scafati ritorna il problema TARI, se ne discute in consiglio comunale venerdì prossimo. Il civico consesso sarà chiamato ad approvare la nuova tariffa ambientale sui rifiuti. Dal PIANO ECONOMICO FINANZIARIO dell’ente per l’anno 2016 emerge un aumento di un milione di euro rispetto al costo totale dello smaltimento dei rifiuti, senza considerare il ritorno economico derivante dalla raccolta differenziata. Stando ad una prima analisi della programmazione non si esclude una crescita esponenziale della tassazione, quindi, a carico di tutti i nuclei familiari. In molti sottolineano la possibilità che ciò possa incrementare l’evasione. A Scafati alcune forze politiche più volte, hanno toccato il problema TARI ed insistito sulla necessità di ridurre al minimo la spesa, sfruttando la differenziazione dei rifiuti. Scafati Arancione, giovane movimento politico della città, si è già interessato della questione, proponendo un modello di tassazione progressiva, ma a quanto pare la proposta dai membri depositata in consiglio comunale, circa un anno fa, è rimasta “un pezzo di carta”. “Non si potrà mai stimolare la cittadinanza alla raccolta differenziata con una tassazione così alta. Sono anni che ci battiamo per l’installazione di ecobox di plastica e vetro, anche in maniera sperimentale, così da incentivare i cittadini ad ottenere un bonus e sconti con attività commerciali convenzionate”, così afferma Francesco Carotenuto, esponente degli Arancioni, alla luce del nuovo tabellare TARI. “È necessario prevedere sistemi di riduzione, esenzione e sostegno alle fasce di rischio. La nuova previsione di tariffazione è ambigua ed ingiusta”.
Ilaria Cotarella
