Passione Stabia: tutti uniti, dai bambini agli anziani, per credere nel sogno

Passione Stabia, giunti alla tredicesima puntata, celebra la storia della Juve Stabia: di generazione in generazione.

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Passione Stabia, tredicesima puntata

Passione Stabia, in onda dai nostri studi televisivi, in live streaming sulle nostre pagine social e dal canale Youtube, la tredicesima puntata ha focalizzato l’attenzione sul tifo ed il culto calcistico di generazione in generazione invitando come ospiti alcune famiglie stabiesi, appassionate della Juve Stabia.

Una squadra, quella delle vespe, che vince la semifinale d’andata dei playoff di Serie B contro la Cremonese, ma è ancora tutto da giocare. 2-1 allo Stadio Menti per i gialloblù che, dopo il Palermo, battono anche i grigiorossi.

La tredicesima puntata di Passione Stabia, in onda eccezionalmente di giovedì alle ore 19:50, condotto da Daniela Saraco, vicedirettrice, da Giovanni Donnarumma e Natale Giusti, caporedattori, con oltre 3000 mila visualizzazioni in dodici ore, ha creato momenti di emozione e dolcezza vista la giovanissima età di alcuni partecipanti.

Come ospiti della tredicesima puntata:

Ex consigliere comunale, imprenditore, tifoso della Juve Stabia, Lello Tito;

Mediano ASD Oratorio Chiesa di Sant’ Antonio, tifosissimo della Juve Stabia, Giuseppe Tito;

Tifosissima della Juve Stabia, Rita Fontana;

Tifosissimo della Juve Stabia, Franco Labriola;

Tifosissime della Juve Stabia e con la forte propensione per la scrittura giornalistica, Alessia Longobardi e Giovanna Paragallo.

In collegamento video, ex allenatore della Juve Stabia, oggi tecnico della Primavera del Bologna , Leonardo Colucci. Non è mancato il contributo per l’analisi tecnica-tattica di Natale Giusti che ha poi schierato la probabile formazione di Mister Pagliuca a dispetto di Giovanni Donnarumma che ha messo in campo la Cremonese. A raccontare la situazione della squadra di Mister Stroppa, che ha annunciato una gara diversa per domenica 25 maggio allo Stadio Zini alle ore 17:15, il collega Federico Bresciani di Tuttocremonese.

Il contributo degli ospiti di Passione Stabia

Lello Tito: “ La squadra ha dimostrato che il campionato è alla sua portata, ha disputato partite con avversari di lunga superiore per monte ingaggi e come rosa di giocatori. Le difficoltà che possiamo incontrare? Solo la paura di non potercela fare. Io sono convinto che riusciremo fino alla fine!

Sappiamo benissimo che la pubblica amministrazione ha dei tempi lunghissimi. Noi continuiamo a sognare per la nostra Juve Stabia ma è chiaro che c’è necessità di adeguamenti. Vorrei riocrdare a tutti che già due anni fa lo stadio è stato completamnete rimodernato e furono stanziati soldi per i lavori. Ovvio che la massima serie come anche la serie B, sono palcoscenici diversi.

Mi auguro che la Juve Stabia riesca a giocare al Romeo Menti. Chi ha avuto modo di conoscere Pagliuca conosce bene le sue doti e la sinergia che si è creata è merito suo!”

Franco Labriola: ” Per me è importante considerare partita dopo partita. Quindi, concentriamoci, ora, alla gara di domenica, dove la Juve Stabia non giocherà a casa sua. Il vero segreto è che la squadra è molto affiatata. Affrontiamo la semifinale e poi valutiamo!

I tifosi spingono ma domenica noi saremo di meno. La Juve Stabia riuscirà, io ci credo!”

Rita Fontana: “ Ci tengo alla Juve Stabia, la domenica mio nonno mi portava allo stadio. Regalerei anima e cuore a tutti i calciatori.

Thiam mi piace, mi ha emozionato sentirlo cantare la canzone di Pino Daniele, ho notato la sua sensibilità. Sa stare al gioco e mi piace anche il suo dialetto.

Giuseppe Tito: ” La Juve Stabia è sicuramente molto forte e riuscirà a passare i play off. Non voglio sbilanciarmi troppo, ma riuscirà. Io dedico alla Juve Stabia il cuore e l’anima.

Ovviamente desiderei giocare nella Juve Stabia. Possiedo anche una maglia di un calciatori, di Mosti.

Alessia Longobardi: “ La Juve Stabia è molto forte. Voglio regalargli tempo e cuore. La maglietta mi è stata regalata da mio zio e rappresenta la forza gillobluù.

A me piace Andreoni perchè lo incontro a scuola quando porta sua figlia ed è sempre molto disponibile e solare. Abbiamo anche fatto delle foto insieme. La passione per le vespe me l’ha trasmessa zio Luigi che è un tifosissimo!”

Giovanna Paragallo: ” La Juve Stabia è una squadra molto forte. Mi piacerebbe regalare delle ricerche e studiare ed approfondire gli avversari.

La mia maglietta mi è stata regalata dai miei genitori e rappresenta la squadra del mio cuore.

A me piace Rocchetti, mi ha donato anche un autografo. La passione per la Juve Stabia me l’ha trasmessa la maestra Daniela. Tifo per la squadra anche perchè sono di Castellammare di Stabia e tifo per la mia terra.

Leonardo Colucci: ” Il sistema di Pagliuca ha fatto migliorare tutti!”

Leonardo Colucci è stato l’allenatore della Juve Stabia dal 3 giugno 2022 al 27 gennaio 2023 . Ha lasciato il club per motivi personali. Durante il suo periodo alla guida della Juve Stabia, la squadra si trovava al 5° posto in classifica con 33 punti in 23 partite. Dopo la sua dimissione, Colucci è diventato il nuovo allenatore della Primavera del Bologna. 

Leonardo Colucci:Mi sono trovato bene a Castellammare con le persone, con la società, con tutti. Ho ricordi bellissimi anche della tifoseria. Anche ieri, vedendo la partita, e vedendo il Menti pieno, mi ha fatto una certa emozione.

Rammentare la mia annata, sono numeri, fa parte del passato, ma lo ricordo con fiducia. Alla fine è importante ciò che la piazza mi ha lasciato. La squadra aveva ottenuto i play off.

L’ allenatore dona una interpretazione alla squadra. Ne approfitto per fare i complimenti a Guido Pagliuca, ultima squadra per monte ingaggi, dunque la Juve Stabia ha vinto a prescindere. Il fatto che Guido lo scorso anno giocava a 4 in difesa, e quest’anno ha cambiato, dimostra le sue capacità. Il 3-4-1-2 è un sistema. Bisogna essere bravi a dare l’idea, e la Juve Stabia le ha, perchè ha un condottiero bravo.

Mi auguro che ci sia, così, una migliore copertura degli spazi che però la puoi fare con qualsiasi sistema di gioco. Dipende da quello che chiede l’allenatore ai ragazzi. Puoi giocare a cinque ma avere l’ultimo braccetto che è un attaccante.

Per come ha giocato lo scorso anno e per come ha cambiato il sistema di gioco Guido, ha fatto migliorare tutti, sono uomini che hanno fame di imparare. I ragazzi, anche i nuovi, lo seguono e lui li ha coinvolti in un progetto tecnico. E’ proprio bello vedere la Juve Stabia, tutti sanno cosa devono fare, aggrediscono, fanno ragionare poco, c’è l’allenamento, il lavoro. Loro si riconoscono nel lavoro.

Poi l’ambiente ti trascina, si è creata una combo fantastica. E’ storia, lo sappiamo, lo stiamo vivendo.

Guido non è integralista, ha dato alla squadra dei principi, poi il dove, come e quando, i ragazzi lo vedono in campo. Nonostante abbai avuto dei ragazzi non conosciuti, è riuscito a far dare il amssimo. Dietro Guido c’è una società forte, un direttore che conosce i giocatori. Il merito è di tutti dalla squadra invisibile ai calciatori.