Continua la mattanza dei sindaci: ai domiciliari il sindaco di Santa Marina

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mn24.it

Blitz all’alba della Guardia di Finanza a Santa Marina, nel cuore del Golfo di Policastro, dove da questa mattina sono in corso perquisizioni nell’ambito di una vasta inchiesta per corruzione e altri reati contro la pubblica amministrazione. Tra le persone coinvolte figura il sindaco Giovanni Fortunato, finito agli arresti domiciliari dopo una perquisizione condotta presso la sua abitazione.

L’indagine, avviata dalla Procura della Repubblica nel 2023, ha portato alla luce un presunto sistema di gestione illecita degli affari pubblici, nel quale sarebbero coinvolti imprenditori, tecnici e funzionari locali. Secondo gli inquirenti, nel Comune cilentano sarebbe stato messo in piedi un meccanismo corruttivo strutturato, finalizzato a pilotare l’assegnazione di autorizzazioni urbanistiche e favori amministrativi.

In particolare, al centro dell’inchiesta vi è una lottizzazione approvata senza che fossero rispettati i requisiti di legge. Protagonisti dell’operazione due imprenditori di origine campana, titolari di una società immobiliare, che avrebbero ottenuto il via libera dal Comune grazie a pressioni politiche e presunte tangenti. Stando alle accuse, uno dei tecnici coinvolti avrebbe consegnato personalmente al sindaco Fortunato una somma di circa 100.000 euro.

Il provvedimento cautelare a carico di Fortunato è stato eseguito dai finanzieri insieme a un altro arresto: quello di un imprenditore originario di Acerra, coinvolto nella stessa vicenda. Ulteriori soggetti risultano attualmente indagati e non si esclude che nelle prossime ore possano emergere nuovi sviluppi.

Un politico di lungo corso

Ingegnere di 58 anni, Giovanni Fortunato è una figura storica della politica locale e regionale. Nato a Santa Marina, ha esordito in consiglio comunale nel 1993. Nel 2007 è stato eletto per la prima volta sindaco del paese e, da allora, ha mantenuto un’influenza costante sull’amministrazione locale, anche nei periodi in cui il primo cittadino formalmente era suo fratello, mentre lui ricopriva il ruolo di presidente del Consiglio comunale.

Non solo amministratore locale: Fortunato è stato anche consigliere provinciale con il Popolo della Libertà dal 2009 al 2014, e consigliere regionale dal 2010, affermandosi come uno dei principali referenti di Forza Italia in provincia di Salerno.

Le accuse e lo scenario politico

Le accuse nei suoi confronti – corruzione e abuso d’ufficio – pesano come un macigno sull’amministrazione comunale e rischiano di aprire uno squarcio sull’intero sistema decisionale del territorio. Gli inquirenti parlano esplicitamente di “un sistema consolidato di gestione e controllo della cosa pubblica” che avrebbe aggirato norme e trasparenza a beneficio di interessi privati.