Juve Stabia che si regala in questa serata un’altra tappa storica nella sua gloriosa vita calcistica, nel fortino del Romeo Menti versione sold out va di scena la semifinale di andata ospitando la Cremonese di Mister Giovanni Stroppa giunta quarta alla fine della regular season. Gara di andata che avrà un peso enorme su quella che poi sarà il ritorno allo Zini di Cremona, domenica prossima 25 Maggio alle 17:15, i lombardi ci arrivano con qualche assenza di troppo specialmente in difesa, le vespe anche accusano l’assenza di Fortini ma possono contare sul grande entusiasmo e sul grandissimo sacrificio di tutto il gruppo per continuare a coltivare il grande sogno. Giunti a questa fase post campionato tutto si azzera e ogni minimo dettaglio può fare la differenza, ora solo chi ci crederà e avrà più birra nelle gambe può avere ragione, unitamente a quel piccolo pizzico di buona sorte che non guasterebbe. Prima del fischio d’inizio un minuto di raccoglimento in ricordo del grande campione di boxe Nino Benvenuti. Alla fine della contesa queste le pagelle ai calciatori stabiesi.
DIFESA
Thiam 6,5 : Una buona uscita su un angolo a togliere la possibilità di testa all’avversario nel primo tempo, attento anche nella seconda frazione e ipnotizza De Luca che dagli undici metri tira alto l’occasione del rigore.
Ruggero 6,5 : Solita grande attenzione contro un avversario che spinge tantissimo, becca un ingenuo giallo nel secondo tempo e non ci sarà a Cremona, lottatore sempre presente.
Peda 7 : Sicurezza modalità max e grande lavoro su de luca, si incolla a qualsiasi avversario capiti dalle sue zone. Anche lui ammonito nel secondo tempo, subisce un fallo alla testa e viene fasciato ma continua imperterrito.
Bellich 7 : Un grande salvataggio in chiusura su De Luca lanciato a rete nel primo tempo e tanta attenzione e presenza in campo, si fa sentire e vedere nei momenti cruciali.
IL CENTROCAMPO
F.Mussolini 7: Un gran tiro dalla destra a tu per tu con Fulignati, palla che coglie la traversa, momento sfortunato dopo il palo contro il Palermo. Ma in campo sulla destra detta legge e si invola sempre in sgroppate interessanti. nel secondo tempo esce per affaticamento.
Pierobon 7,5 : Gol che apre la contesa , un bolide dai 20 metri dopo una grande azione di Adorante sulla fascia, dinamico e volitivo è ancora lui l’anima pulsante del centrocampo stabiese che ne trae un enorme vantaggio.
Mosti 6,5: Ammonito nel primo tempo ma grande determinazione in ogni zona del campo, occupa una bella parte del centrocamppo facendo sempre da raccordo e rottura sull’avversario.
Andreoni 6,5: Sistemato a sinistra contiene bene le sfuriate grigiorosse e si adatta da subito al ritmo gara, si propone spesso a guadagnare il fondo e cercare cross per i compagni.
ATTACCO
Piscopo 6,5 : Un primo tiro strozzato verso la porta, poi un altro con passaggio di Candellone, tiro fuori ma sempre presente nel cuore delle manovre in attacco. Non si risparmia nel creare e coprire da vero guerriero.
Candellone 6,5: combatte come un leone dando da subito la sensazione di esserci in pieno nella gara, peccato per il mancato tre a zero fallito nella seconda frazione di gioco. Nel complesso regala ancora una volta una prestazione fatta di tanto sacrificio e corsa.
Adorante 8 : Un bel tiro a volo alto sulla traversa e una grande occasione quando va via al difensore e spara forte ma centrale verso Fulignati. Grande azione dalla sinistra nell’occasione del vantaggio di Pierobon al quale gli offre la ghiotta occasione che non viene sprecata. Poi raddoppia nel secondo tempo con un grande opportunismo sottoporta da vero rapace d’area di rigore, sigillo numero 17 in stagione.
I SUBENTRATI
Rocchetti (dal 73′) 6: Entra in un momento delicato della gara nella quale però da tantissimo.
Meli ( dal 73′) 6 : Concorre a portare a casa una vittoria importantissima mettendoci tanto mestiere e corsa.
Sgarbi ( dal 81′) s.v.
Maistro ( dal 89′) s.v.
Louati ( dal 89′) s.v.
Mister Guido Pagliuca 8: E’ indiscutibilmente l’emblema di questa fantastica stagione, forgia a suo piacimento i suoi ragazzi e li fa rendere tutti al cento per cento. Un vero direttore d’orchestra che dalla sua panchina dispone ogni pedina precisa al suo posto e raccoglie il frutto più che meritato di una vittoria storica, andando anche a delle scelte scellerate messe in campo da un arbitro che non ha fatto altro che innervosire la gara e non intervenendo quando serviva. Insomma altra vittoria targata Guido Pagliuca che ancora una volta anche difronte a difficoltà di mancanza di uomini chiave, tira fuori dal cilindro una preparazione e delle scelte che lo premiano a pieno merito.

