Sorrento, arrestato il sindaco Coppola: avrebbe preso mazzette

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mn24.it

Secondo quanto riportano il quotidiano il Mattino e l’agenzia Ansa, il sindaco di Sorrento Massimo Coppola è stato arrestato dalla GdF mentre intascava del denaro a una cena.

L’avvocato Coppola, 48 anni, si trovava in un ristorante di Massa Lubrense dopo aver preso parte a un evento sportivo ed è stato bloccato dalla Guardia di Finanza mentre prendeva del denaro. Al momento al primo cittadino viene contestato il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Secondo quanto riportato da LaPresse, la cifra intascata alla cena ammonterebbe a 6mila euro, una tranche della somma complessiva di 120mila euro pattuita indebitamente. La cifra riguarderebbe un appalto per l’affidamento dei servizi di refezione scolastica per il periodo 2023-2026.

L’imprenditore che ieri sera, in un ristorante di Sorrento, ha consegnato 6mila euro al sindaco Massimo Coppola e a un suo collaboratore, in precedenza avrebbe corrisposto a entrambi, in più soluzioni, la somma complessiva di 50mila euro in contanti per l’aggiudicazione di un altro appalto da parte del Comune di Sorrento, relativo al servizio di ottimizzazione e miglioramento dell’asilo nido comunale per il triennio scolastico 2022-2025. È quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata e condotte dai finanzieri della compagnia di Massa Lubrense, culminate ieri sera nell’arresto in flagranza del sindaco di Sorrento. I finanzieri hanno perquisito l’abitazione del sindaco, trovando oltre 34mila euro in contanti.

L’arresto in flagranza del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, rappresenta solo la punta dell’iceberg di una complessa inchiesta giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, e condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense.

Le Fiamme Gialle, durante l’arresto, hanno effettuato una perquisizione d’iniziativa nell’abitazione del primo cittadino, dove sono stati rinvenuti oltre 34mila euro in contanti, privi di giustificazione apparente. L’azione rientra in un’indagine più ampia che coinvolge 22 soggetti, tra cui dipendenti e funzionari del Comune di Sorrento, imprenditori aggiudicatari di appalti e un fiduciario del sindaco, tutti indagati per corruzione, turbativa d’asta e peculato.

Le operazioni si sono svolte con l’ausilio delle unità cinofile “cash dog”, specializzate nell’individuazione di denaro contante occultato. Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati documenti, dispositivi informatici (smartphone, computer e tablet) e ulteriori somme di denaro, per un totale complessivo di oltre 285mila euro.