Cremonese, Stroppa: “Juve Stabia, livello alto. Si giocano tutto come noi”

Le dichiarazioni di Giovanni Stroppa, allenatore della Cremonese, nella conferenza di vigilia del match con la Juve Stabia valevole per la semifinale dei playoff

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Foto: tuttomercatoweb.com

Giovanni Stroppa, allenatore della Cremonese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Juve Stabia in programma domani alle ore 20:30 allo stadio “Romeo Menti” e valevole per la semifinale di andata dei playoff di Serie B.

Le dichiarazioni di Stroppa, tecnico della Cremonese, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Medianews24.

“Il livello della Juve Stabia è molto alto. La Juve Stabia ha dimostrato di meritare di essere qui, per come è allenata, per l’idea di calcio che hanno. Giocano con caparbietà e attenzioni straordinarie. Vanno solo fatti i complimenti, sappiamo delle difficoltà a cui andiamo incontro. Tra queste c’è il campo sintetico, a cui non siamo abituati.

Sorpreso dai risultati dei turni preliminari? In queste partite gli episodi fanno la differenza. Serve attenzione a non concedere niente e ad approfittare di qualche errore. Non vedo nessuna favorita.

Franco Vazquez è stato il migliore a Pisa, mi aspettavo più carattere da chi ha giocato meno. In generale, però, la prestazione mi ha soddisfatto.

Saranno assenti Ravanelli, infortunato alla spalla, Zanimacchia, che rischiamo di perdere su quel sintetico, Pickel, reduce da una botta a Pisa e Antov, alle prese con un problema al ginocchio. Dispiace, ma comunque sono tutti recuperabili entro un paio di giorni.

Rispetto ai playoff dello scorso anno, nella preparazione non è cambiato nulla. Abbiamo staccato la spina e poi lavorato come sempre. Per me arriviamo esattamente come l’anno scorso. Siamo stati poco bravi negli episodi. Anche quest’anno faranno la differenza: tirare in porta e non prendere gol. Non voglio dire che sono sereno, ma sono felice di giocarmi qualcosa ogni anno.

Non cambia nulla, è come giocare il venerdì e poi la domenica successiva, succede già in campionato. Per la Juve Stabia non lo so, vedremo. In ogni caso qualsiasi episodio può mettere in difficoltà, anche un semplice rimbalzo fatto male. L’attenzione agli avversari è massima, ma ci siamo anche noi in campo.

La mia esperienza è quella di dare sempre il massimo, quindi lo pretendo dai miei giocatori. Il mio pregresso non conta nulla, se non in questo. Ci giochiamo qualcosa di straordinario. Dobbiamo pensare una partita per volta, episodio per episodio. In questo momento, la panchina non è così lunga.

Da quante partite è che il gruppo mostra segnali eccezionali? In questo momento abbiamo in mano il nostro destino. Chi non lotta… Ma sono tutti estremamente concentrati, lo hanno dimostrato nelle ultime 10 partite e me lo mostrano in tutti gli allenamenti. Dobbiamo portare gli episodi dalla nostra parte.

Io non credo che la Juve Stabia sia così spensierata come un mese fa, perché come noi ci giochiamo tutto, anche loro la penseranno così. Tutto quello che hanno raccolto sono andati a prenderlo. I valori si azzerano perché queste sono delle finali. Tutti hanno lo stesso obiettivo.

Il sintetico? E’ solo questione di abitudine. Riusciremo a fare il nostro gioco. Inoltre giocando la sera avremo modo di assaggiare il terreno. È semplice attenzione a piccoli particolari: il rimbalzo, come scorre la palla.

Il momento difficile della Serie B? Rimango basito sinceramente. Il mio pensiero è che le regole vadano sempre fatte rispettare, ma non mi esprimo oltre perché non conosco le dinamiche di ciò che è realmente successo. Non so cosa si potesse fare diversamente”.

Fonte: cuoregrigiorosso.com