Stadio Marcello Torre: al via la riqualificazione, ma l’opposizione attacca la scelta del mutuo sportivo

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di Marco Visconti

Lo stadio Marcello Torre di Pagani si prepara a cambiare volto. Lo scorso 12 maggio la giunta comunale guidata dal sindaco Raffaele Maria De Prisco ha approvato il progetto di riqualificazione dell’impianto sportivo, con lavori finalizzati all’omologazione per la Serie B e al potenziamento delle attività di atletica leggera. In programma la realizzazione di un nuovo tappeto in erba sintetica di ultima generazione e la modifica della pista di atletica. Il progetto, presentato dall’assessore allo sport Vincenzo D’Amato e redatto dall’ufficio tecnico, sarà finanziato con un mutuo a tasso zero concesso dal Credito Sportivo, per un importo complessivo di 1.585.000 euro.

Il responsabile del procedimento, ing. Gerardo Califano, ha già predisposto il Documento Preliminare alla Progettazione, propedeutico all’affidamento del servizio per il PFTE e del progetto esecutivo. Nella seconda fase dell’intervento sono previsti ulteriori lavori nei vari settori dello stadio, dalla curva nord alla tribuna coperta. “Siamo felici che il progetto stia finalmente prendendo forma – ha dichiarato l’assessore D’Amato – e ci recheremo a breve al CONI per sbloccare i passaggi burocratici e accelerare l’esecutività dell’opera”.

Ma dall’opposizione arrivano critiche: “Scelta poco lungimirante”

A fronte dell’entusiasmo dell’amministrazione, si registra però un’ondata di critiche da parte dell’opposizione consiliare. I consiglieri comunali Luna Ferraioli, Davide Nitto e Gaetano Stanzione hanno sollevato forti perplessità sull’opportunità della scelta di ricorrere al Credito Sportivo, sottolineando come si tratti comunque di un debito contratto dal Comune.“La domanda è semplice – affermano i consiglieri – secondo quale logica si è deciso di destinare 1,6 milioni di euro alla riqualificazione dello stadio, anziché ad altri interventi più urgenti per la città?”.

Il riferimento va soprattutto alle scuole comunali, con palestre in condizioni precarie affidate alle società degli sport cosiddetti “minori”, come basket e pallavolo, in forte crescita tra i giovani di Pagani.“Con lo stesso criterio – aggiungono – si sarebbe potuto contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per ridare dignità a beni e spazi pubblici trascurati da anni: aule scolastiche, arredo urbano, strade dissestate, marciapiedi, parcheggi come quello di via Alcide De Gasperi. Le priorità vanno pesate con senso di responsabilità.” Un’osservazione che affonda nella gestione amministrativa complessiva, con l’opposizione che denuncia da tempo un uso distorto delle risorse, sia economiche che progettuali. “Indebitare un ente può essere una scelta necessaria, ma solo se le opere sono realmente prioritarie per la collettività – concludono Ferraioli, Nitto e Stanzione –. In questo caso, il Comune di Pagani avrebbe dovuto guardare prima altrove.”