Abbattimento Terme, De Angelis: “Mortificante per la città”

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L’esponente di FdI e avvocato stabiese Giovanni De Angelis si scaglia contro il presidente della regione Vincenzo De Luca circa l’abbattimento delle Terme Nuove

Giovanni De Angelis si oppone all’abbattimento delle Terme Nuove, annunciato dal governatore De Luca, per la creazione del nuovo polo ospedaliero. In mattinata infatti, a margine del taglio del nastro per l’inaugurazione del nuovo reparto di pneumologia dell’ospedale di Boscotrecase, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha parlato così della situazione legata al futuro delle terme: “Entro fine maggio inizieranno i lavori di demolizione delle Nuove Terme di Castellammare di Stabia. Così cominceranno concretamente i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale di Castellammare.”

De Angelis contro De Luca: “Una politica orba vuole distruggere i simboli cittadini”

Sta suscitando ampio dibattito la recente dichiarazione del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha annunciato l’avvio dell’abbattimento delle Nuove Terme di Castellammare di Stabia per far posto al nuovo ospedale cittadino. I lavori, secondo quanto reso noto, partiranno entro la fine di maggio. L’operazione viene presentata dalla Regione come un importante intervento di riqualificazione sanitaria e urbanistica, ma non sono mancate critiche, soprattutto per le modalità con cui si sta procedendo.

Tra le voci più critiche, quella di Giovanni De Angelis, rappresentante di Fratelli d’Italia, che ha espresso, tramite il suo profilo Facebook, una netta opposizione alla demolizione del complesso termale, definendola una scelta che rischia di compromettere un pezzo significativo della storia cittadina.

Secondo De Angelis, il problema non risiede nella costruzione di un nuovo ospedale, ma nella decisione di sacrificare una struttura storica per realizzarlo, senza un confronto pubblico né una valutazione delle alternative disponibili. In particolare, viene contestato l’investimento previsto – 120 milioni di euro – che, a detta dell’esponente politico, potrebbe essere impiegato per il potenziamento degli attuali presìdi sanitari esistenti nel territorio stabiese e nei comuni limitrofi, come il San Leonardo e l’ospedale di Gragnano.

«L’attuale Pronto Soccorso – ha dichiarato De Angelis – serve un bacino di oltre 120.000 abitanti con risorse limitate, spesso operative con due medici e tre infermieri per turno. In questo contesto, la priorità dovrebbe essere il rafforzamento dei servizi piuttosto che la costruzione di nuove strutture».

Di seguito il testo integrale del duro post:

“Il presidente Vincenzo De Luca ha annunciato con entusiasmo l’abbattimento delle Nuove Terme per fare spazio al nuovo ospedale stabiese, con i lavori previsti entro fine maggio. Un’operazione che viene presentata come un passo avanti, ma che in realtà appare come un attacco alla storia e all’identità della città.

Non è l’ospedale in sé a suscitare indignazione, ma il modo in cui si sta procedendo ed in particolare l’investimento ultramilionario: mentre il sistema sanitario locale fatica a gestire le emergenze, con personale insufficiente e strutture fatiscenti, si decide di demolire un simbolo cittadino per costruire nuove mura, come se il problema fosse negli edifici e non nei servizi.

Con un investimento di 120 milioni si potrebbero potenziare i pronto soccorso di Castellammare e delle zone limitrofe dando finalmente rispetto e dignità ad un sacrosanto diritto come quello alla salute, sancito dalla Costituzione.

È inconcepibile che il ns Pronto Soccorso raccolga una platea potenziale di oltre 120mila cittadini, comprese le aree limitrofe, avendo a disposizione due medici e tre infermieri per turno.

Tutto ciò è mortificante.

Questa scelta è vista come una manovra propagandistica mascherata da intervento sanitario, che punta a ottenere visibilità politica anziché rispondere alle vere necessità del territorio. E in tutto questo, l’amministrazione comunale resta silente e accondiscendente, incapace di difendere il patrimonio storico e le alternative progettuali già discusse, come il potenziamento del San Leonardo, del presidio di Gragnano e di quelli limitrofi.

Il complesso del Solaro non è solo un edificio, ma un pezzo di storia cittadina, un simbolo della vocazione termale di Castellammare che ora rischia di essere cancellato senza un vero confronto pubblico e senza ascoltare i cittadini.

La città non può restare spettatrice passiva di una decisione che rischia di stravolgere la sua identità in nome di un progetto che appare più come una resa culturale e civile che come un passo avanti verso il futuro.

Già nel 1956 una politica orba e demagogica provvide all’abbattimento, in modo spregiudicato e irriguardoso rispetto alla Storia e al decoro architettonico di Stabia, delle Antiche Terme con il suo eccezionale padiglione moresco, motivo di lustro e di beltà per decenni della nostra Città.

Fratelli d’Italia di Castellammare di Stabia dice NO all’abbattimento della struttura delle Nuove Terme Stabiane, Storia insieme alla cantieristica navale della Città, così come dice NO alla continua e inesorabile demolizione dei simboli cittadini in cambio di operazioni politiche assunte dall’alto senza alcun confronto con il territorio i cui risultati benefici restano dubbi, incerti e soprattutto non condivisi.”