Il tema della diciannovesima edizione è “Terrae Aquae” e rappresenterà un motivo d’orgoglio per tutta la comunità
Con una narrazione intensa e poetica che mette al centro il rapporto viscerale tra paesaggio e identità, Castellammare di Stabia si presenta come una delle protagoniste del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia 2025, la prestigiosa esposizione internazionale giunta alla sua 19ª edizione. Il tema scelto per quest’anno, “Terrae Aquae”, rappresenta una riflessione profonda sull’interazione tra suolo e risorsa idrica, un dialogo antico e necessario che nel caso stabiese assume un valore quasi primordiale.
La mostra, inaugurata a maggio e aperta al pubblico fino al 28 novembre 2025, accoglie tra i suoi progetti più suggestivi un video-racconto dedicato proprio alla città campana, che attraverso immagini potenti e coinvolgenti, restituisce la complessità e la bellezza di un luogo dove l’acqua – marina, termale, sorgiva – è da sempre matrice di civiltà, cultura e trasformazione urbana.
Il video presentato alla Biennale – realizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Castellammare di Stabia, Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Università degli Studi di Napoli Federico II – intreccia immagini di paesaggi naturali, testimonianze architettoniche e voci locali. Le giovani ricercatrici Federica Vignelli, Chiara Bocchino e Francesca Di Fusco hanno curato il progetto con rigore scientifico e sensibilità narrativa, valorizzando elementi del patrimonio tangibile e intangibile della città.
Castellammare alla Biennale, il sindaco Vicinanza: “Motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità”
“Essere presenti alla Biennale di Architettura è motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità – ha affermato il sindaco Luigi Vicinanza. A rappresentare ufficialmente l’ente comunale all’inaugurazione del padiglione è stato l’assessore all’Urbanistica e alla Rigenerazione Urbana, Giuseppe Guida, che ha sottolineato come il tema “Terrae Aquae” si sposi perfettamente con la natura di Castellammare, una città dove la geografia diventa architettura e l’acqua è parte integrante dell’abitare.
“Il video è il frutto di un lavoro corale – ha spiegato Guida – che intende inserirci con sempre maggiore consapevolezza nei circuiti culturali e progettuali di rilievo nazionale e internazionale. È anche un invito alla riflessione sul futuro, sulla sostenibilità e sul ruolo delle città costiere di fronte alle sfide ambientali.”

