Castellammare, le Terme Antiche accoglieranno i bambini

0
207
castellammare-antiche-terme
Castellammare, le Terme Antiche accoglieranno i bambini-mn24.it

C’è una piccola luce in fondo al tunnel: le Terme Antiche verranno riaperte (parzialmente) per i bambini durante l’estate di Castellammare

Dopo anni di abbandono, una parte del Parco Urbano delle Antiche Terme, situato nel cuore di piazza Amendola, tornerà a essere fruibile per la cittadinanza. L’amministrazione comunale ha avviato l’iter per l’affidamento temporaneo di alcune aree del parco al settore Servizi Sociali, con l’obiettivo di realizzare attività dedicate ai minori e predisporre una buvette, un punto ristoro leggero e funzionale, destinato a famiglie e visitatori.

Castellammare, riapertura parziale delle Terme per il periodo estivo

L’iniziativa si colloca nell’ambito della programmazione comunale per lo sviluppo sostenibile, e in particolare nella strategia di rigenerazione degli spazi pubblici urbani, come delineato nel Documento Unico di Programmazione 2025–2027, approvato dal Consiglio comunale lo scorso dicembre. Il progetto mira a trasformare i parchi cittadini in luoghi di inclusione, aggregazione e socialità, in linea con una visione che considera il verde pubblico un elemento chiave per il benessere collettivo.

La decisione prende forma a partire da un atto di indirizzo firmato dal sindaco Luigi Vicinanza lo scorso 5 maggio, con il quale si assegna al settore Servizi Sociali il compito di individuare, mediante procedura pubblica, un Ente del Terzo Settore (ETS) incaricato di gestire e animare gli spazi individuati. L’intervento si articolerà lungo due direttrici principali: da un lato, l’organizzazione di attività educative, ricreative e culturali rivolte ai più piccoli; dall’altro, l’attivazione di un servizio ristoro essenziale, integrato nel contesto storico-ambientale dell’area.

Il calendario delle attività è previsto per il periodo compreso tra giugno e settembre 2025. Durante questi mesi, il parco sarà stabilmente accessibile e sarà teatro di iniziative come laboratori, giochi, attività sportive e momenti culturali, in un contesto sicuro e supervisionato. La buvette, pensata come presidio temporaneo e rispettoso dell’identità del luogo, offrirà ristoro senza alterare l’equilibrio estetico e funzionale dello spazio termale.

È bene precisare che non si tratta di una riapertura strutturale del complesso termale, che resta oggetto di un più ampio e complesso percorso di riqualificazione. L’intervento avviato dall’amministrazione ha piuttosto lo scopo di promuovere un utilizzo temporaneo e mirato del parco, restituendolo, almeno in parte, alla cittadinanza, con particolare attenzione alle famiglie e ai minori.

Il progetto prevede una stretta collaborazione tra il Comune e il Terzo Settore, secondo il modello di co-programmazione e co-progettazione previsto dalla normativa vigente. Una modalità gestionale già adottata con successo in numerose realtà italiane, che consente di coniugare l’impiego delle risorse pubbliche con il contributo attivo degli enti no-profit, valorizzando competenze, esperienze e radicamento territoriale.

Il coordinamento generale sarà affidato al Settore Servizi Sociali, che si occuperà della supervisione, della gestione operativa e del monitoraggio delle attività. L’obiettivo è garantire che tutte le fasi dell’iniziativa vengano realizzate nel rispetto degli standard qualitativi e degli obiettivi fissati, mantenendo il controllo pubblico sull’utilizzo del patrimonio comunale.

L’avvio concreto dell’iniziativa è previsto entro le prossime settimane, in tempo utile per l’organizzazione del programma estivo. L’intervento si inserisce in una più ampia visione urbanistica che punta a fare di Castellammare una “città dei parchi”, in cui gli spazi verdi non siano soltanto elementi decorativi, ma veri luoghi di vita comunitaria.

Con questa operazione, l’amministrazione comunale compie un primo passo concreto verso la riattivazione sociale del Parco delle Antiche Terme, restituendo dignità a un’area centrale e simbolica della città, e aprendo la strada a future progettualità di rigenerazione urbana.