Il Galà che celebra lo sport oltre il campo
Torna mercoledì 15 maggio, nello scenario incantevole del Castello Doria di Angri, la terza edizione del Galà Overtime Sport Campano, evento ideato per valorizzare storie e volti dello sport campano che rappresentano passione, sacrificio e identità. Atleti, giornalisti e realtà impegnate nel sociale saranno al centro di una serata che unisce spettacolo, memoria e riconoscimento.
«Questo evento è nato per raccontare ciò che spesso resta fuori dai riflettori: l’anima dello sport, fatta di persone, territori e impegno quotidiano», spiega Luigi D’Antuono, ideatore del Galà. «Siamo felici che sia diventato un punto di riferimento per tutta la Campania».
Riconoscimento speciale ai fratelli Abbagnale
Tra i momenti più attesi, il premio amarcord dedicato ai fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale, icone olimpiche del canottaggio mondiale. Il loro nome resta scolpito nella storia dello sport italiano e il Galà intende celebrarne la grandezza e l’esempio.
«Gli Abbagnale sono la dimostrazione vivente di come dedizione, disciplina e spirito di squadra possano portare un’intera regione sul podio del mondo», ha commentato D’Antuono.
Nasce il Premio Giornalistico “Giuseppe Afeltra”
Novità di quest’anno è l’istituzione del Premio Giornalistico “Giuseppe Afeltra”, in memoria del noto giornalista e vignettista angrese recentemente scomparso. Il riconoscimento sarà conferito a Giuseppe De Caro, firma Rai e voce storica di “Tutto il calcio minuto per minuto”.
«Afeltra ha raccontato la realtà con intelligenza e ironia. Con questo premio vogliamo mantenere vivo il suo spirito attraverso figure che, come lui, vivono il giornalismo con passione», sottolinea D’Antuono.
La Sala degli Affreschi accoglie gli atleti
La cerimonia di premiazione si svolgerà nella prestigiosa Sala degli Affreschi del Castello, dove saranno consegnati i riconoscimenti agli sportivi individuati dalla redazione del portale Overtimesport.it per meriti stagionali.
«Il Galà è un’occasione per accendere i riflettori su storie autentiche, spesso lontane dai grandi circuiti mediatici, ma fondamentali per capire il valore vero dello sport», conclude D’Antuono. «La terza edizione sarà un momento di comunità e ispirazione».

