Juve Stabia, l’editoriale, il nostro pensiero sulla 38esima gara di campionato di Serie BKT che ha visto le vespe affrontare i granata: Bardi e Girma, doppietta, siglano la vittoria del match e la salvezza per la Reggiana.
Se fosse un gusto, la partita di ieri potrebbe essere amaro!
Il gusto è il risultato della percezione dei sapori fondamentali, combinati alla percezione di aromi e altre sensazioni sensoriali, che vengono poi interpretati dal cervello.
E non per ciò che i calciatori della Juve Stabia hanno fatto vedere in campo, al di là della sconfitta e di alcune mancate finalizzazioni, ma per quanto il mondo calcistico stabiese appare già contraddittorio e diviso, tra gli oratori ed i riconoscenti, secondo le proprie interpretazioni celebrali. Ma dobbiamo analizzare il match e dire la nostra, quindi, con ordine, trasparenza e lealtà, cerchiamo di rivivere i 90′ sul terreno del Romeo Menti.
E’ Ruggero che al 4′ si veste da supereroe spazzando letteralmente una palla pericolosa di Gondo alla destra della porta di Thiam.
I primi quindici minuti passano con le vespe che si muovono irrefrenabili verso la metà campo della Reggiana, trovando però una difesa molto attenta.
22′ Gondo interrompe la sfera sulla testa di Adorante pronto a provarci.
26′ ammonito Gondo per un fallaccio su Pierobon.
29′ dopo aver respinto la palla per ben due volte, alla terza Thiam nulla può: Girma va al tiro, Thiam respinge ma sulla ribattuta arriva Marras, difende Pierobon ma sulla ulteriore ribattuta è Girma a mettere a segno il gola. Juve Stabia- Reggiana 0-1.
37′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Maistro, Piscopo di testa, nulla di fatto.
41′ ancora occasionissima delle vespe, sugli sviluppi sempre di un calcio d’angolo
41′ le vespe vogliono pungere, ma ancora azione non concretizzata.
al 45′ per un errore della difesa gialloblù, la Reggiana mette a segno la seconda rete con Portanova che inizia l’azione e Girma conclude.
Il direttore di gara concede 3′ di recupero.
Alla ripresa, Mister Pagliuca sostituisce Pierobon con Candellone.
9′ cross di Maistro, di testa Adorante, palla alta sopra la traversa.
13′ espulso Gaetano Nastro, fisioterapista, per proteste, visto il continuo gioco in fermo per le cadute continue dei calciatori della Reggiana.
14′ espulsione diretta anche per il Direttore Lovisa.
16′ ancora Bardi che blocca la sfera di Bellich di testa.
22′ ammonito Bardi per perdita di tempo, tra l’alto tempo prezioso che ha perso durante tutto il match finora disputato.
24′ punizione di Maistro e incornata di Ruggero, sfera di poco alta.
26′ ci prova Piscopo vicinissimo alla rete di Bardi, protetta.
30′ sostituzioni: Maistro per Dubickas, Rocchetti per Morachioli.
Risponde la Reggiana: Meroni per Nahounou; Portanova per Kabashi.
39′ fuori Girma, entra Kumi.
40′ Adorante va ,e final-Menti esplode tutto in cori e canti, in goal su assist di Piscopo!
Il direttore di gara concede 4′ di recupero.
Una rincorsa continua per le vespe che cercano un altro goal per conquistare al meno un punto, ma al triplice fischio il risultato è 1-2.
Quando è importante apprezzare il presente
Nonostante il forcing finale e un possesso palla quasi totale, con ben 22 tiri di cui 8 in porta, la Juve Stabia non riesce a conquistare il pareggio finale. La Reggiana insiste e resiste recuperando tre punti fondamentali in chiave salvezza.
Il calcio è fatto da eventi sì, da scelte, da intrecci, da valutaioni arbitrali, ma anche da supporto, di coinvolgimento, di contributo e di trasparenza, quella sempre avuta dal condottiero, Mister Pagliuca, che in conferenza post gara si è attribuito le colpe per aver perso dei calciatori nelle ultime settimane.
Ci appare evidente come tutte queste sensazioni appaiono come un gioco continuo di contraddizioni, proprio come “A un passo da te” ,di Mina e Celentano, una divertente canzone d’amore che gioca con ironia sulle dinamiche che intercorrono nel rapporto tra due amanti in bilico tra ragione e sentimento.
E il tuo silenzio quasi mi commuove, sì
Ma perché il cuore è poco intelligente
Ne avrei da dire, ma non dico niente
Sei già a un passo da me
Vorresti dirmi che m’inganno se mi sento libero? (Illuso)
E che l’amore mette il cuore in trappola
Sarà un miraggio vecchio come il mondo
Ma galleggiare e poi lasciarsi andare a fondo
Non è poi così indecente
E ragionare è meglio a luci a spente
Sei ad un passo da me
Attraverso il testo, i cantanti si fronteggiano come in un duello tra due innamorati per poi lasciarsi andare alla parte più irrazionale dell’amore. Ecco, mettendo la ragione da parte, non è forse il folle, pazzesco, illogico sogno di voler Andare oltre l’America ad aver fatto emozionare così tanto la piazza, quando neanche ci si aspettava di poter permanere in quella terra tanto agognata?
La risposta ci sarà al risultato di Juve Stabia- Sampdoria, in programma il 13 maggio alle ore 20:30 allo Stadio Romeo Menti!

