Penultima gara della stagione regolare in Serie B, martedì prossimo sempre al Menti il recupero della 34esima ospitando la Sampdoria, al Menti questa sera di scena la Reggiana di Mister Dionigi ancora alla ricerca di punti importanti in chiave salvezza dopo che nelle ultime tre con altrettante vittorie si è un pò allontanata dalla zona calda della classifica. Non da meno le Vespe chiedono ancora punti pesanti in questo meraviglioso torneo nel quale dopo aver colto da tempo l’obiettivo stagionale della salvezza, hanno raggiunto anche quello dei playoff. Ma la fame è ancora tanta e il quinto posto attuale và ancora difeso con i denti non lasciando nulla di intentato nell’inseguimento a quel quarto posto ancora aperto da una matematica che fà giustamente sperare. Ancora alle prese con qualche assenza di troppo, anche Fortini nella rifinitura, otre ai già noti Buglio e Mussolini tra gli altri, le vespe in ogni caso hanno la necessità di far almeno un punto per aggiudicarsi in maniera matematica il quinto posto. Formazione iniziale con qualche novità tattica, come quella di Pierobon schierato quarto a destra nel centrocampo disegnato da Mister Pagliuca e il giovanissimo classe 2006 Christian Cirillo in panchina.
Le pagelle ai calciatori gialloblù
LA DIFESA
Thiam 6: Incolpevole sui gol presi, si è reso protagonista di buoni interventi mostrando una discreta sicurezza.
Ruggero 5: Ha cercato anche di rendersi anche pericoloso in avanti e difendere, si fa sorprendere però dalla velocita di Gondo nell’azione del primo gol.
Peda 5: Non è sembrato lucidissimo anche se aveva iniziato bene la contesa, con il passare dei minuti però perde un pò il contatto con gli attaccanti avversari.
Bellich 5,5: Forse in difesa quello più concentrato e attivo, come pure in attacco dove però trova un super Bardi.
IL CENTROCAMPO
Pierobon 5: Non una buona prestazione, forse la collocazione in campo non lo aiuta e molte volte si pesta i piedi con i compagni.
Leone 6: Al centro del campo è solo lui ad avere spesso dei lampi di buon gioco e impostazioni positive, poi però si spegne man mano. Peccato quel tiro nella prima frazione dove trova ancora Bardi pronto a respingere a mano aperta.
Mosti 5,5: Sotto tono e non incisivo come in altre occasioni, mastica male un bel pò di pallone non creando tantissimo.
Rocchetti 5: Lo si è visto poco e male, è sembrato un pò frenato e non pronto e reattivo come la partita richiedeva.
L’ATTACCO
Piscopo 5,5: Ha avuto probabilmente la miglior occasione nel secondo tempo per riaprire la gara ma ha ciccato clamorosamente, prezioso l’assist sul gol della bandiera di Adorante.
Maistro 5,5: Meglio il secondo tempo che il primo, piedi buoni per alcuni passaggi illuminanti e per conclusioni dove sempre Bardi oggi è risultato invalicabile.
Adorante 6: Il suo quindicesimo sigillo ha fatto risvegliare il Menti all’improvviso, ma non è bastata la manciata di minuti rimanenti ad arrivare al pareggio. Primo tempo quasi anonimo con pochi palloni giocabili.
I SUBENTRATI
Candellone ( dal 46′) 5,5: Svaria su tutto il fronte di attacco spingendo tantissimo ma con poco costrutto, nel finale un suo colpo di testa poteva valere il pareggio, ancora un miracolo di Bardi.
Dubickas ( dal 75′) 5: Impalpabile e poco collegato al resto della squadra, poca sintonia con i compagni di squadra visto lo scarso minutaggio.
Morachioli ( dal 75′) 5,5: non è dispiaciuto per il gran movimento creato sulla sinistra ma probabilmente entra in un momento della gara molto nervoso e spezzettato.
Meli ( dal 87′) s.v.
Mister Guido Pagliuca 5,5: Mette in campo un pò quello che gli rimane, perde anche Fortini nella rifinitura, ma le indicazioni sono sempre le stesse, morso sul metro e concentrazione massima. I suoi ragazzi non partono male ma gli episodi non sono dalla sua parte, si becca il primo gol su una azione che poteva essere letta meglio e da li cambiano un pò le cose. Si diventa nervosi e pasticcioni in campo e questo fa il gioco degli avversari che trovano di fatto il secondo gol dopo una mezza dormita in difesa. Non vanno bene le cose neanche alla ripresa con il cambio di Candellone in campo si pressa e si arriva anche fare bene, ma questa volta è ancora Bardi a fare la differenza. Si lotta fino alla fine in un buon secondo tempo, non si arrendono i suoi ragazzi tanto da trovare il gol ma solo a pochi minuti dalla fine. Forse conteggiando il tutto il pari sarebbe stato meritato, cosi come ammette anche Dionigi nel post gara, ma si rimane con un pugno di mosche in mano e la necessità nella prossima di fare la gara perfetta per chiudere bene la stagione e continuare il sogno. insomma un periodo di super lavoro per tornare a giocare di gruppo e con ancor più convinzione.

