“Razzolando nel passato”: al Don Milani la tradizione si fa scuola

0
389

di Marco Visconti

Una mattinata piena di colori, profumi e suoni antichi: è quella che si è vissuta oggi, dalle 10 alle 12:30, nel plesso Don Milani dell’Istituto Comprensivo “Sant’Alfonso Maria de Liguori”, dove si è tenuto l’evento dal titolo evocativo: “Riscoprendo le nostre tradizioni… Razzolando nel passato”.Un vero e proprio tuffo nella cultura popolare, con una partecipazione entusiasta di alunni di ogni età, docenti, famiglie e cittadini. I più piccoli, con mani impastate di curiosità, si sono cimentati negli antichi mestieri: c’è chi ha creato i tradizionali tagliolini, chi ha intrecciato con pazienza il carciofo. Un’esplosione di gesti antichi che tornano a vivere attraverso la meraviglia dell’infanzia.

Ad accompagnare le attività, un sottofondo di musica popolare che ha fatto vibrare l’aria. La signorina Annarita Ierace ha insegnato ai bambini l’uso delle nacchere, mentre Vincenzo Mandiello e Antonio Coppola, ex alunni del Don Milani, hanno usato sapientemente la tammorra, con quel tocco inconfondibile che solo chi ha radici profonde sa dare. Presente nel plesso, un tosello suggestivo dedicato alla Madonna del Carmine detta delle galline che ha attirato lo sguardo e il cuore dei presenti: delicatamente decorato. Mentre fa da sfondo per il cortile della struttura, una serie circondato da tammorre e simboli della devozione popolare, a testimonianza di un legame che continua a intrecciarsi tra fede, identità e comunità.

Tosello

“Abbiamo voluto recuperare una tradizione interrotta dal periodo del Covid-19, spiega il dirigente scolastico Maurizio Paolillo. Il tosello al Don Milani e quello alla scuola media sono parte di un percorso che punta a radicare nei nostri studenti la consapevolezza della propria storia e cultura. La Festa della Madonna delle Galline è fortemente sentita dalla cittadinanza, e noi la utilizziamo come leva per coinvolgere i ragazzi in attività extracurriculari che lascino un segno“. L’iniziativa, infatti, non si è fermata al solo plesso Don Milani. Gli studenti, coordinati dall’intero corpo docente , hanno partecipato con un laboratorio su musica e danza popolare, mentre le classi dell’istituto alberghiero Rea e Pittoni, hanno collaborato per l’accoglienza e preparato gustose leccornie della tradizione. Un vero esempio di scuola che si apre al territorio e che crea ponti generazionali. Presenti anche le istituzioni locali: Rita Greco e Mariastella Longobucco.

In origine – racconta Paolillo – l’evento era previsto per il 24 aprile, ma abbiamo rimandato a causa della scomparsa del papa. Un gruppo consistente di alunni della media avrebbe dovuto sfilare per il corso cittadino. Speriamo di recuperare l’iniziativa nei prossimi giorni di maggio“. Nel frattempo, al Don Milani si è riscoperto il valore della manualità, dell’esperienza diretta, dell’apprendere facendo: come una volta, ma con uno sguardo al futuro. E forse, proprio “razzolando nel passato”, si coltiva il seme della cittadinanza consapevole.