Juve Stabia, senza nascondere mai l’uomo dietro il campione

L'editoriale: il nostro pensiero sul match Brescia- Juve Stabia.

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Brescia- Juve Stabia
Foto Il Giornale di Brescia

Juve Stabia, l’editoriale, il nostro pensiero sulla 37esima giornata di campionato di Serie B, che ha visto il Brescia in superiorità numerica dal 44′, quindi oltre un tempo di gioco, senza mai approfittarne. Gara che termina 0-0, Juve Stabia che necessita di un solo punto per confermare la quinta posizione in classifica.

Una impresa quella delle vespe al Rigamonti. Un classico pareggio ad occhiali, un punto prezioso che ha, però, il peso specifico di una vittoria visti gli unidici titolari schierati dal primo minuto di gara da Mister Pagliuca che, intendiamoci, hanno dimostrato ancora più valore visto che calciatori come Sgarbi, Andreoni e lo stesso Mosti non hanno avuto ampio minutaggio in questo campionato, e viste alcune decisioni arbitrali dal doppio peso e doppia misura, tanto per cambiare!

Andiamo per gradi sui minuti salienti della gara.

5′ la Juve Stabia mantiene possesso palla ed inizia da subito a farsi vedere.

9′ si prosegue a giocare nella sola metà campo del Brescia.

9′ prima azione pericolosa del Brescia con Dickmann per Moncini, Baldi devia in angolo.

17′ buona occasione per la Juve Stabia con Pierobon che serve Mosti, decide il tiro dai 40 metri, bastava spingersi più in avanti, nulla di fatto!

23′ colpo di testa di Moncini sugli sviluppi di una punizione battuta dalla sinistra, Thiam raccoglie in braccio la sfera.

27′ Andreoni al limite dell’area di rigore non riesce a far passare la sfera.

28′ Piscopo al tiro, sfera altissima.

31′ contrasto di Thiam su Borrelli in imboscata, Juve Stabia che rischia su un cattivo stop dell’estremo difensore.

38′ Fortini dalla sinistra crossa, senza alcuna interruzione della difesa bresciana, per Piscopo che porta la Juve Stabia al goal del vantaggio, 0-1.

40′ annullato il goal delle vespe, per fallo di mano.

41′ match ancora bloccato sullo 0-0.

44′ espulsione di Sgarbi, per un fallo non propriamente pericoloso, Juve Stabia in inferiorità numerica.

44′ ammonito Dickmann.

Una gara che dal 44′ in poi sarà seriamente condizionata dalla decisione arbitrale del sig. Marinelli, un episodio che porterà di certo un risultato non equo, a prescindere dal risultato finale, e non per la decisione fine a sè stessa ma per incongruenze di quanto visto sul terreno da gioco: l’ago della bilancia deve pendere allo stesso modo!

Il direttore di gara ha concesso 4′ di recupero.

Alla ripresa, la Juve Stabia cerca di continuare nel possesso palla.

48′ è Mosti con un tiro a volo, a mettere in campo una bella intenzione, sfera alla sinistra del portiere.

51′ ancora a voler dare dimostrazione che le vespe ci sono, ci riprova Mosti, senza troppo impensierire Lezzerini.

Mister Maran effettua il primo cambio al 59′, esce Moncini, entra Bianchi.

60′ Piscopo per Mosti, nulla di concreto.

62′ ammonito Mosti.

66′ esce Mosti, entra Meli.

72′ ancora cambi per Mister Maran.

83′ ammonito D’Andrea.

84′ ammonito Piscopo.

84′ esce Baldi, entra Quaranta.

90′ ultimo cambio per il Brescia.

94′ ammonito Rocchetti.

Dal 90′ fino alla fine c’è un momento di assedio del Brescia ma Thiam non si mostra mai preoccupato, salva porta e risultato.

Termina, dopo 5′ di recupero, la 37esima di campionato che ha visto le vespe protagoniste di una vera e propria lotta di Serie B, dove non c’è stata delusione nè dei calciatori nè delle scelte tecniche e tattiche!

Oltre tutto, così andrebbero lodati i calciatori della Juve Stabia

Lo dice continuamente, lo evidenzia ad ogni conferenza, sembra quasi un disco ripetuto ma, mai come questa volta, non è sembrato banale: i suoi uomini sono eccezionali! Come dar torto a Mister Pagliuca dopo quanto visto sul terreno del Rigamonti? Nessuno degli undici titolari ha dato modo di rimpiangere le assenze pesanti, si credeva, di Floriani Mussolini, di Buglio, di Adorante, poi subentrato…

Ci sembra più che adeguato riecheggiare il brano di Antonio Diodato, L’uomo dietro al campione.

Fra le canzoni che hanno fatto da colonna sonora al film su Roberto Baggio, infatti, ne è presente una creata su misura per il lungometraggio, L’uomo dietro il campione, scritta dal cantautore Diodato.

Già dal titolo è intuibile come le strofe parlino dell’uomo Roberto Baggio, prima che del giocatore. Una persona con le sue fragilità, i suoi sogni, le sue speranze. Le volte che ha vinto, quelle in cui è crollato e poi si è rialzato con una nuova cicatrice.

La vita che gli è passata davanti, dagli 11 metri, quel 17 luglio 1994, il giorno in cui sbagliò il rigore decisivo in Italia-Brasile ai Mondiali americani. Un errore che ha segnato l’intera vita di Baggio, rimorso che lo attanaglia ancora oggi, ma che i tifosi dell’Italia gli hanno perdonato. Come scrive Diodato al termine della canzone: “so potrà sembrarti un’esagerazione, ma pure quel rigore, a me ha insegnato un po’ la vita“.

Queste magnifiche espressioni di vita narrate, vogliamo estenderle a tutti i componenti della Juve Stabia che in questo campionato hanno dato reale dimostrazione di quanto siano uomini dietro ai campioni. Perchè, signori nostri, che siano campioni lo dicono i numeri, ma sulle qualità umane, di sensibilità, di appartenenza, di lealtà, non basta che lo ribadisca solo il condottiero, daltronde sono loro che vi hanno permesso, per la prima volta nella storia stabiese, di assaporare l’orizzonte dei play off per la Serie Ae poi, chissa, la fame vien mangiando!

E poi c’è tutta la passione
E quella cieca e folle determinazione
Che la destinazione
A volte è un’ossessione
Le cicatrici e i trofei
A ricordarti chi sei stato e cosa sei
E maglie stese ad asciugare
Sul filo di un destino che oggi può cambiare

E lì a cercarsi un posto
In mezzo a un campo infinito
Per poi trovare la gioia
Quando il tempo ormai sembrava scaduto
E poi cadere e rialzarsi accettando il dolore
Sentire come un abbraccio arrivarti dal cuore
Di chi ti ha visto incantare il mondo con un pallone
Senza nascondere mai
L’uomo dietro il campione