Juve Stabia, presentiamo il prossimo avversario. L’Unione Sportiva Catanzaro 1929

0
283
catanzaro
youreporter.it

Fondata nel 1927 (sebbene la sua nascita sia fatta risalire tradizionalmente al 1929), disputa da quell’anno i primi campionati. Nel corso della sua storia la società è stata rifondata per due volte: nel 2006 e ancora nel 2011, in entrambi i casi per questioni finanziarie, che avevano attanagliato il club già nel 1937. I colori ufficiali del Catanzaro sono, fin dalla sua fondazione, il giallo e il rosso, il simbolo è l’aquila imperiale, simbolo della città di Catanzaro, e la squadra disputa le gare casalinghe allo Stadio Nicola Ceravolo, costruito nel 1919, l’impianto sportivo più antico della Calabria. L’Unione Sportiva Catanzarese nacque nell’ottobre del 1927 dalla fusione di altre due squadre calcistiche della città, per cinque anni militò in serie inferiori, poi fu promossa in Serie B nel 1932-1933. Dopo la fine della guerra, il Catanzaro nella stagione 1952-1953 fu retrocesso in IV Serie. Nel 1958 divenne presidente l’avvocato Nicola Ceravolo. Nei due anni successivi il club fu promosso in Serie B e disputò per la prima volta, vincendolo, un torneo internazionale, la Coppa delle Alpi. Cinque anni dopo il Catanzaro, allenato da Gianni Seghedoni, venne promosso in Serie A, battendo il Bari nello spareggio giocato a Napoli, grazie a un gol di Angelo Mammì. Dopo due anni di cadetteria, divenne allenatore Gianni Di Marzio, che portò il Catanzaro a giocarsi la Serie A nella stagione 1974-1975. Fu acquistato l’attaccante Massimo Palanca, futuro giocatore simbolo dei giallorossi. Un anno dopo la squadra fu di nuovo promossa in massima serie. Dopo un solo anno di permanenza in Serie A, il Catanzaro fu nuovamente promossoper stazionare durante i seguenti cinque anni. Nella Coppa Italia 1981-1982 il cammino del Catanzaro si fermò in semifinale, a vantaggio dell’Inter. Nella gara di andata a San Siro vinsero i nerazzurri per 2-1. Nel ritorno al Comunale vinse il Catanzaro per 3-2; ciò non bastò ai calabresi per conquistare la seconda finale della loro storia. Nella stagione 1982-1983 il Catanzaro totalizzò solamente 13 punti in classifica, retrocedendo così in Serie B dopo cinque anni di militanza in massima serie, Il Catanzaro terminò il campionato di Serie B 1987-1988 ai vertici della classifica, tuttavia non trovando la promozione in Serie A per un solo punto. Nel 1995 divenne presidente Giuseppe Soluri. Nei primi anni 2000 i giallorossi persero per due volte la promozione in Serie C1 ai play off, seguirono due stagioni fallimentari, e dopo un ripescaggio, la società, presenziata da Claudio Parente, al termine del campionato 2005-2006 non riuscì a iscriversi al campionato successivo. Nel campionato 2010-2011, il Catanzaro, martoriato da problemi economici, terminò il campionato in ultima posizione, nell’estate del 2011, in seguito al fallimento del sodalizio, l’imprenditore Giuseppe Cosentino fonda il Catanzaro Calcio 2011 s.r.l. Alla fine della stagione 2016-2017 la famiglia Cosentino palesa l’intento di disimpegnarsi dalla gestione della società, e l’ingegnere Floriano Noto viene contestualmente nominato presidente e amministratore unico con una nuova acquisizione. Nella stagione 2022-2023, dopo aver condotto un campionato senza sconfitte fino a metà febbraio, la squadra vince il girone C di Serie C con cinque giornate d’anticipo, guadagnandosi così il ritorno in Serie B , la stagione si chiude con la vittoria della Supercoppa Serie C, primo trofeo nazionale per il club giallorosso. Chiude la stagione 2023-24 al 5º posto perdendo la semifinale dei play off contro la Cremonese.