Un giro a vuoto in alta quota per la Juve Stabia di Mister Pagliuca, che approccia timidamente e senza la necessaria cattiveria agonistica ad un incontro nel quale ci voleva tutt’altro. Perso subito un riferimento centrale, Davide Buglio, per infortunio in seguito ad un fallo molto discutibile per nulla sanzionato, i gialloblù da subito hanno palesato difficoltà nell’impostazione e nel controllare il gioco avversario che seppur evanescente e per nulla bello da vedere, lo rendeva per intensità molto più apprezzabile di quello stabiese. Il maldestro tentativo di ripartenza dalle retrovie, non il primo quest’anno, lo paga caramente la squadra di Pagliuca, infatti un maldestro rilancio di Thiam non viene controllato a dovere da Maistro con il pallone che poi finisce per essere cincischiato da Leone e Varnier e alla fine lasciato ad Odogwu che ringrazia e insacca alla sinistra dell’estremo difensore gialloblù. Un timido sussulto all’inizio della ripresa, ma poi la musica non cambia, il Sudtirol ci mette qualcosa in più in ogni centimetro del campo. Una possibilità per Candellone e un’altra per Piscopo non scalfiscono la porta di Adamonis. Altra grave disattenzione in occasione del raddoppio locale e la frittata è fatta, ancora una volta Varnier colto di sorpresa su Odogwu e quest’ultimo che serve il compagno di reparto Merkaj che insacca per il 2-0. Un sussulto d’orgoglio nel finale con la traversa di Bellich, ma troppo troppo poco oggi quello che ha messo in campo la squadra per uscire indenni dalla trasferta ad alta quota.
Di seguito i voti ai calciatori stabiesi
LA DIFESA
Thiam 5: Da un suo rilancio un pò da rivedere nasce l’azione del vantaggio degli altoatesini e su quello la squadra di casa ci costruisce l’intera gara, compie anche qualche buon intervento ma non è sembrato nella miglior giornata.
Ruggero 5,5: E’ uno dei pochi che riesce a combattere e tener testa alla voglia dei locali di arrivare a conquistare punti salvezza, corre e cerca di chiudere usando anche le maniere poco convenzionali.
Varnier 4,5: Gara da dimenticare e anche in fretta per il difensore stabiese, in posizione centrale soffre tutte le pressioni degli avversari e in più di un’occasione è sembrato sopraffatto dai tempi e la velocità dell’avversario.
Peda 5,5: Anche lui cerca di mantenere alta la bandiera contro un avversario che ha pressato di brutto, anche senza essere mai pericoloso fino in fondo, ma una pressione che ha messo sovente in difficoltà il suo reparto. Soffre ma probabilmente molto di più la sua collocazione.
CENTROCAMPO
Floriani Mussolini 5: E’ mancata la sua spinta e il suo gioco, tenuto basso dal suo dirimpettaio non è mai stato in grado di essere imprevedibile e tirare fiori qualcosa di importante.
Buglio (infortunato dopo 5 minuti del primo tempo )s.v.
Pierobon 5,5: Tanta voglia di fare e tener testa all’avversario, gioca con una maschera protettiva, ma inevitabilmente lo condiziona anche se non ha rinunciato a combattere in un centrocampo dove però alla fine hanno vinto i muscoli dell’avversario.
Fortini 5: Anche dal suo lato pochi lampi e molto ad intermittenza, non hanno quasi mai illuminato per bene il gioco in attacco non riuscendo di fatto mai a creare superiorità e mettere in mostra le sue qualità.
ATTACCO
Maistro 5,5: A lui si era affidato Pagliuca, al suo mestiere e al suo piede che in alcune circostanze mette in mostra, ma che alla fine è risultato poca roba nel contesto della gara nella quale l’avversario ci ha messo qualcosa in più.
Piscopo 5: Non trova mai la giocata giusta, neanche quando su un buon pallone di destro in girata non trova lo specchio della porta. Per il resto si da fare per portare palloni in avanti ma con non poca difficoltà
Candellone 5: Pochissimi palloni per lui lasciato alla mercè dell’avversario che puntualmente ha avuto la meglio in ogni azione, orfano del punto di riferimento in attacco oggi è sembrato il più classico dei pesce fuor d’acqua.
I SUBENTRATI
Leone (dal 5′) 6: Il suo ingresso in campo, non previsto dall’inizio, alla fine si è rivelato l’unico a portarsi sulla sufficienza grazie a quel poco di costruzione di gioco che c’è stato e al mantenere il pallone tra i piedi quando la contesa chiedeva di far abbassare i ritmi degli avversari.
Sgarbi (dal 63′) 5,5: Un discreto approccio all’ingresso in campo, dal quale era riuscito a tirare il classico coniglio dal cilindro, conquistandosi un rigore, salvo poi annullato per simulazione dall’arbitro, discutibile decisione, ma anche la caduta accentuata dall’attaccante stabiese poteva essere evitata.
Mosti (dal 63′) 5,5: Dà un certo ordine a centrocampo mettendo in campo muscoli e tecnica, ma probabilmente ci voleva molto di più contro un avversario oggi molto motivato a fare bene.
Bellich (dal 84′) 5,5: Ha dalla sua un bel colpo di testa nel finale che si stampa sulla traversa e in ogni caso in quei pochi minuti in campo hanno fanno nascere rimpianti per non averlo visto dall’inizio per come sono andate le cose.
Dubickas (dal 84′) s.v.
Mister Guido Pagliuca 5: Oggi i suoi ragazzi non sono stati brillanti e sul pezzo come lui voleva, probabilmente sorpresi dalla gran voglia del Sudtirol di tirarsi fuori da una zona pericolosa di classifica. Sono sembrati una spanna e più sopra le vespe gli uomini di Castori che sono stati visibilmente preparati a quella che è stata una vera e propria guerra calcistica, a volte anche a limite del regolamento, ma che in ogni caso hanno avuto la meglio. Ci sarà da rimettere insieme i cocci in casa Juve Stabia e fare anche i conti con gli infortunati, Buglio ultimo della lista proprio di oggi, ma che non potrà essere una scusa nel preparare al meglio il ritorno in casa in una gara più che decisiva nello scontro diretto contro il Catanzaro del 1° Maggio prossimo, che sarà pure la festa dei lavoratori, ma crediamo che sia stata festeggiata ampiamente già oggi. Quindi testa bassa, pedalare e lavorare per tornare la Juve Stabia, quella vera.

