Domenica a 27 aprile a Nocera Superiore l’iniziativa per ricordare Luca Schettino, a più di dieci anni dalla scomparsa
Di Marco Visconti
Il dottor Maurizio Schettino, scrittore e presidente dell’associazione “Social – Disco”, apre simbolicamente e concretamente la porta del suo cuore per condividere una ferita mai rimarginata: la perdita del fratello Luca, scomparso nel 2014 a soli 28 anni mentre si trovava a Budapest.Nasce così l’iniziativa “Un’altra notte se ne va”, in programma domenica 27 aprile alle ore 20 presso l’area della Biblioteca comunale “Aldo Moro” di Nocera Superiore . Un evento che intende trasformare il ricordo personale in occasione collettiva di riflessione, grazie al patrocinio del Comune e al contributo di numerosi artisti e amici.Luca Schettino, originario di Nocera Inferiore, era un giovane logopedista che aveva lavorato tra la Campania e la Lombardia. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la professionalità, l’umanità e la voglia di vivere.
A distanza di più di 10 anni dalla sua prematura scomparsa, la famiglia – e in particolare il fratello Maurizio – sente il bisogno di custodire e condividere pubblicamente quel ricordo, trasformandolo in un momento di riflessione sui valori umani che restano e fanno la differenza.Durante la serata si alterneranno parole, musica, video e teatro. La voce di Renato Esposito sarà accompagnata da quella degli allievi dell’Accademia Musicale “F. Chopin”. Spazio anche alla recitazione con un monologo interpretato dall’attore Carlo Cutolo e ai pensieri firmati dalla Compagnia Teatrale “Caffè Maggiore”.
“Ringrazio l’amministrazione comunale di Nocera Superiore, nella persona del sindaco Gennaro D’Acunzi, per la sensibilità dimostrata nel voler accogliere questo progetto – dichiara Maurizio Schettino – così come ringrazio gli altri comuni che si erano resi disponibili dopo il rinvio dello scorso 27 dicembre, causato da motivazioni personali reali e profonde. La cronaca recente, purtroppo, continua a raccontarci di giovani vite spezzate. È per questo che la memoria di mio fratello, seppur lontana nel tempo, resta viva, e sentiamo il dovere di farne una testimonianza capace di generare consapevolezza”
.Schettino, impegnato da anni nel sociale con progetti rivolti ai giovani e alle fasce fragili, intende trasformare questo evento in un’opportunità per lanciare messaggi positivi e costruttivi: “Ringrazio di cuore tutti gli artisti che hanno scelto di offrire gratuitamente la loro arte per questa iniziativa. Il loro gesto conferma che la cultura e la bellezza possono essere al servizio della memoria, della riflessione e del bene comune”.“Un’altra notte se ne va” sarà dunque molto più di un ricordo: sarà un abbraccio collettivo, un’occasione per fermarsi, pensare, ascoltare. E forse, imparare a custodire con più cura ciò che conta davvero.

