Programma Madonna delle galline tra lutto, devozione e il ritorno del Ritmo Festival

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di Marco Visconti

Si è svolta stamattina  alle ore 11, nel salone dell’Annunziata di Pagani, la conferenza stampa ufficiale dedicata alla presentazione del programma civile e religioso della festa della Madonna delle Galline. Tra gli ospiti intervenuti: il priore Giuseppe Tortora, don Antonio Guarracino, il sindaco Raffaele Maria De Prisco, l’assessore alla cultura Valentina Oliva, il direttore artistico del Ritmo Festival Vincenzo Romano e il giornalista Salvatore Campitiello, presidente dell’Assostampa Valle del Sarno.

Il programma religioso: variazioni in segno di lutto

A seguito della scomparsa di papa Francesco, il calendario degli eventi religiosi è stato rivisto. Il concerto del venerdì sera e le attività del sabato mattina sono stati annullati in segno di rispetto per il lutto. Restano invece confermati gli appuntamenti previsti per il sabato pomeriggio e per la mattina di lunedì, quest’ultimo in collaborazione con l’Assostampa. Il priore Tortora ha inoltre annunciato che, per consentire il restauro della facciata del Santuario – interamente sostenuto dall’Arciconfraternita per un costo di circa 200mila euro – non sono state montate le tradizionali luminarie. In alternativa, la facciata sarà valorizzata da una proiezione luminosa, a cura dell’associazione AMA. “Rinunciare all’apertura delle porte il venerdì è stato doloroso”, ha commentato il priore, “ma necessario, perché impossibilitati a restituire alla città la facciata nella sua interezza”. Nel dettaglio, il programma prevede per venerdì mattina l’adorazione eucaristica e la celebrazione della Santa Messa; alle ore 18 si terrà una veglia di preghiera per papa Francesco, aperta a tutta la cittadinanza. Domenica 27 aprile, alle 8 del mattino, la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta da monsignor Giuseppe Giudice, seguita dalla consueta processione della statua della Madonna per le vie della città. Lunedì 26 aprile, alle 6:30, si svolgerà il rito della deposizione delle tammorre, seguito da un momento di preghiera comunitaria. Don Antonio Guarracino ha colto l’occasione per fare chiarezza su un equivoco diffuso: “Si dice che Giovanni Paolo II sia morto durante la settimana della festa. In realtà, il decesso avvenne il sabato precedente. Quanto a Papa Francesco, il suo pontificato ha modificato alcune consuetudini, anche nei riti funebri: il lutto, ad esempio, durerà sette giorni invece dei consueti dieci”.

Il programma civile: sobrietà e partecipazione

Il sindaco De Prisco ha dichiarato che l’amministrazione ha scelto di trasformare i momenti di festa in occasioni di memoria collettiva: “Abbiamo annullato il consueto banchetto del venerdì, ma confermato gli inviti istituzionali per la veglia delle ore 18, trasformandoli in inviti alla riflessione e al raccoglimento”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato le difficoltà organizzative legate alla mancanza di personale sanitario, impegnato a Roma per i funerali del Pontefice, ma ha assicurato che il piano di sicurezza resta confermato. L’assessore alla cultura Valentina Oliva ha rivolto un messaggio alla comunità: “È il momento di ritrovare serenità. Ringrazio profondamente i tosellanti per aver compreso il valore simbolico e collettivo di questo momento, e per la disponibilità dimostrata”. Il tosello istituzionale sarà allestito quest’anno in Piazza Bernardo D’Arezzo. Le attività civili avranno inizio sabato pomeriggio con un convegno presso il tosello Cas’ Campitiello, dedicato alla memoria di Virginia Ajello e De Simone, segno della volontà di riportare il cuore della festa al centro della città. Seguiranno una sfilata a cura delle associazioni Autismo e ABA e gli appuntamenti di lunedì.

Il ritorno del Ritmo Festival

La novità più attesa è il ritorno del Ritmo Festival, il 28 e 29 aprile, sotto la direzione artistica di Vincenzo Romano. “Pagani si trasformerà in un crocevia di culture”, ha dichiarato Romano, “ospitando artisti dal Medio Oriente, dalla Tunisia e dal Sud Italia in un racconto musicale che abbraccia i linguaggi popolari attraverso il ritmo”. Il festival includerà workshop gratuiti in diversi luoghi del centro storico – dal dopolavoro a Spazio 10 – e concerti serali in Piazza del Santissimo Corpo di Cristo. Il 30 aprile sarà il turno dei gruppi Voci del Sud e Compagnia Paganese e  il 1° Iodice, entrambi, in Piazza Sant’Alfonso.