Verbali nel mirino a Pagani: emergono presunte irregolarità

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di Marco Visconti

Sta facendo discutere, a Pagani, un’anomalia che riguarda centinaia di verbali di contravvenzione risalenti al 2023. Diversi cittadini hanno denunciato la presenza di multe maggiorate che, presumibilmente, non sono state notificate. I documenti presenterebbero anomalie nelle date di consegna e ricezione, con alcuni atti che risultano essere stati depositati prima della data ufficiale di affidamento, o addirittura ricevuti formalmente prima della consegna. Particolarmente singolare è la ripetitività dei dati: per sei mesi consecutivi – da marzo ad agosto dello scorso anno – il numero delle notifiche è rimasto invariabilmente sugli stessi valori, alternandosi solo tra 809 e 783 verbali. Un andamento troppo preciso per essere casuale, e che non riflette l’oscillazione naturale di un’attività sanzionatoria dinamica come quella municipale.Il trend cambia improvvisamente in autunno: a ottobre 2023 si registra un’impennata a 927 notifiche, seguita da un vero e proprio boom nei mesi successivi con 1.459 atti a novembre e 1.292 a dicembre. A gennaio 2024, però, la curva crolla bruscamente, scendendo a 650 notifiche.

A gestire l’invio dei verbali in quel periodo è Sailpost Spa, ditta subentrata dopo una procedura comparativa che aveva visto inizialmente favorita RCM Post, poi ritiratasi. L’incarico è stato formalizzato tramite determinazione numero 176 del 28 febbraio 2023, firmata dal comandante della polizia municipale Lucio D’Apolito.Il servizio, esternalizzato per alleggerire l’ente comunale nella gestione interna delle multe, prevede un costo unitario di 6,97 euro a notifica. Da marzo a settembre 2023, Sailpost ha gestito l’invio di oltre 5.500 atti, per un valore complessivo di 47.245,57 euro, cifra successivamente liquidata. Il lavoro è proseguito nel 2024 con 3.678 notifiche aggiuntive, per cui sono stati autorizzati altri 31.246,83 euro, oltre a ulteriori 9.557,83 euro per le prime spese del nuovo anno.

Non mancano interrogativi sulla capillarità e l’effettiva efficacia del servizio, soprattutto in zone come via San Rocco numero 8, dove un unico numero civico corrisponde a più abitazioni: resta da capire come vengano gestite in questi casi le notifiche e se vengano effettivamente recapitate ai destinatari.Nel frattempo, il Comune ha intrapreso un processo di modernizzazione, aderendo alla piattaforma PagoPA come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con la determinazione numero 1320 del 23 dicembre 2024, è stato sancito il passaggio definitivo alla notifica digitale, con un costo di 2,00 euro per atto, suddiviso tra Comune, gestore del servizio e piattaforma.Ma anche questo cambiamento ha sollevato critiche, soprattutto da parte degli anziani, meno avvezzi alla comunicazione telematica. È il caso, ad esempio, di un’anziana residente che ha scoperto, grazie alla figlia, di aver ricevuto una contravvenzione mai letta perché notificata solo digitalmente.

La sua storia ha dato voce a una crescente preoccupazione tra i cittadini.Sono in atto class action per valutare azioni legali e ottenere l’annullamento dei verbali contestati. Se la magistratura dovesse accertare l’invalidità delle notifiche, si aprirebbe un nodo contabile: come giustificare le somme già versate a Sailpost per un servizio che, almeno in parte, potrebbe risultare nullo? Per garantire la continuità del nuovo sistema digitale, a gennaio 2025 è stato stanziato un ulteriore fondo di 60.000 euro (determinazione numero 31), mentre il saldo di febbraio, pari a 5.736,44 euro, sarà coperto con risorse previste dal bilancio triennale 2025-2027.