Nocera. Rimozione amianto a Casolla: residenti sporgono denuncia ai carabinieri

0
601

La bonifica dei tetti dai capannoni dell’ex azienda conserviera Galano finisce nel mirino dei carabinieri. E questo dopo la denuncia sporta da uno dei residenti nel quartiere di Casolla, in merito alle procedure di rimozione di particelle e polveri sottili. Il dubbio è lecito, in considerazione che già durante il primo giorno di operazioni, molti cittadini avevano posto al sindaco Manlio Torquato lo stesso quesito. E cioè, se l’amianto, una volta rimosso, fosse portato altrove o accantonato all’aria aperta. Ora è arrivata la denuncia, a firma di Dino Orlando, nella quale si chiede ai carabinieri della stazione se gli addetti ai lavori stiano rispettando tutte le prescrizioni in maniera sanitaria. Nel documento, si sottolinea l’assenza di qualsiasi comunicazione riguardo le operazioni di bonifica. Nei pressi del cantiere, non ci sarebbe neanche il cartello che segnala le operazioni in corso. E se gli operai lavorano in tuta e mascherina, come da prassi, non è lo stesso per cittadini e residenti. Alcuni di questi, sono infatti molto vicini in linea d’aria ai tetti dove il materiale viene rimosso. Altri, hanno denunciato di essersi ritrovati su indumenti e lenzuola particelle e residui di amianto

C’è chi lancia l’allarme per il sorgere di un ipotetico “rischio tumori”, altri, come il sindaco Manlio Torquato, nel sollecitare una serie di controlli alla polizia municipale, plaude al fatto che dopo “30 anni” sia «finalmente iniziato l’intervento di bonifica per eliminare l’amianto». Critici, e non poco, quelli del gruppo del Movimento 5 Stelle cittadino: «Ci chiediamo chi doveva verificare che tutto fosse fatto nel rispetto della sicurezza e perché non lo ha fatto. Oltre a questo, vorremmo sapere se si intende stendere un serio Piano Territoriale con tanto di censimento, con l’obiettivo di creare dei piani di smaltimento collettivo di cui abbiamo già parlato in passato. Probabilmente questo incentiverebbe il settore privato che ha poche quantità da rimuovere a farlo in maniera legale e non ad agire come un criminale per risparmiare un migliaio di euro per le pratiche»