Pagani, verbali ballerini e politici in tilt: tra multe sbagliate, indignazioni teatrali e inviti a Striscia la Notizia

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In principio fu una multa, poi un’altra e successivamente 14mila multe … ma a far esplodere la pentola a pressione della viabilità paganese è stato un singolo verbale, contestato da un cittadino che, con stupore, ha scoperto che la multa non gli sarebbe mai stata notifica. Mistero? Sviste? O la nuova frontiera della fantamulta? Roba che neanche gli autovelox in autostrada tengono quel ritmo. Mentre i cittadini sbuffano, si moltiplicano le accuse di “pressione operativa eccessiva” sulla povera polizia municipale, costretta a fare gli straordinari per stare dietro alla febbre del blocchetto.

Intanto rimane,come in un giallo poliziesco, da scoprire chi è quello “cattivo” che non avrebbe fatto recapitare i verbali e si celerebbe dietro a quella firma indecifrabile, che hanno tutti i malcapitati paganesi. sulle loro rispettive multe. Ma il meglio, come sempre, arriva dalla politica locale, oltre che dall’orda di legali che si inserisce nella piaga proponendo suggerimenti dei più disparati, creando più confusione di quanto non ce ne fosse già. I nostri eroi, pardon, amministratori, inizialmente silenti come statue, si sono risvegliati solo dopo l’eco mediatica. Alcuni, con volto indignato d’ordinanza, hanno condannato “con fermezza” il gesto violento (che effettivamente c’è stato, perché il cittadino ha pure perso la pazienza). Altri, in un tripudio di coerenza, si sono affrettati a criticare il sistema sanzionatorio che, ricordiamolo, è gestito dal Comune. Il loro Comune.

C’è chi ha proposto addirittura di chiamare Striscia la Notizia, come se l’inviato con il microfono giallo fosse il nuovo garante della legalità pubblica. Dimenticando, forse, che a denunciare eventuali malefatte della pubblica amministrazione dovrebbero essere i cittadini, e a rispondere dovrebbero essere loro: i politici. Tuttavia, si sa, quando c’è da mettersi in mostra, anche le multe fanno curriculum. Intanto, l’amministrazione valuta “eventuali azioni legali” (contro chi non è chiaro: forse contro il vento? contro Google Maps?) e di sollecitare a compilare reclami al privato, Sailpost, che potrebbe essere “il cattivo” del teatrino. Immaginate l’e-mail di Sailpost intasata da reclami paganesi, che non saranno mai letti. Invece, resta il dubbio amletico: è più grave il verbale sbagliato o il teatrino che ne è seguito? Una cosa è certa: a Pagani, le multe non dormono mai. I cittadini, invece, ci provano. Nonostante tutto.