Donazioni, si blocca il turnover e il sangue non può restare a Nocera e Pagani

Rammaricato il presidente dell'Avis Mirko Apa: "E' un peccato che i nostri ospedali non possano usufruire del sangue dei nostri donatori, speriamo che la situazione migliori quanto prima"

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un momento della raccolta di stamattina, autoemoteca è di Casalnuovo

Mancano gli infermieri e l’Avis è costretta a raccogliere il sangue al Centro Sociale di Pagani. 53 i donatori giunti alla struttura, tante le sacche raccolte…ma purtroppo nessuna di queste resterà in zona. Il sangue donato stamattina, infatti, sarà destinato a strutture ospedaliere di Napoli e Caserta. Il motivo? I prelievi sono stati fatti attraverso l’autoemoteca giunta da Napoli. E che nelle nostre zone non c’è.

È un successo un po’ amaro quello dell’Avis retta dal presidente Mirko Apa e del personale sanitario guidato da Gennaro Vecchione, che stamane ha dovuto accogliere i donatori non all’Andrea Tortora, così come accaduto in passato, bensì al Centro Sociale di Pagani. Per le operazioni di raccolta è stato necessario usufruire di una autoemoteca giunta dal distretto napoletano, che non potrà però lasciare nulla agli ospedali della zona.

Tutto parte da una difficoltà di gestione del turnover, il cui blocco ha causato l’impossibilità di movimento del personale medico deputato alla raccolta di sangue dall’Umberto I all’Andrea Tortora. E in queste condizioni, l’Avis ha dovuto a più riprese annullare le giornate di raccolta paganesi. Insomma, da novembre il blocco del turnover è diventato anche blocco di donazioni.

L’Avis, però, non si è scoraggiata e ha “tagliato la testa al toro”. Indicendo la giornata di donazioni e spostando l’evento al Centro Sociale di Pagani. Fin qui tutto bene, se non fosse che, per espletare prelievi e raccolte, sia stato necessario contattare Napoli per far arrivare una autoemoteca a Pagani. Il personale, una volta in città, ha accolto ben 53 donatori spiegando però che il sangue non sarebbe rimasto a disposizione degli ospedali di Nocera e Pagani perché sarebbe giunto altrove. Ciò non ha impedito la volontà di donare, ma il rammarico c’è. C’è perché, per giunta, l’autoemoteca, nei nostri ospedali, non c’è.

“Abbiamo voglia e desiderio affinché la situazione si sblocchi – ha detto il presidente Avis Mirko Apa – il nostro piacere è di raccogliere nel nostro ospedale e far sì che le sacche raccolte rimangano all’ospedale di Nocera e non vengano portate fuori dalla provincia salernitana. I donatori paganesi rispondono sempre bene alle richieste di raccogliere sangue, oggi ne sono venuti 53 nonostante il maltempo! Noi speriamo che la situazione torni alla normalità, anche perché raccogliere con la autoemoteca è anche scomodo per i donatori e, nulla togliendo al personale medico, è un peccato che i nostri ospedali non possano usufruire anche di questo contributo non solo nostro ma soprattutto dei cittadini di queste zone”.