La Pausa di e con Vincenzo Sabatino chiude Scenari pagani 27 – Fuori Campo

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Martedì 15 aprile al Teatro Auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori Pagani.

di Marco Visconti

La stagione teatrale 2024-2025 di Casa Babylon si conclude con un grande evento al Teatro Sant’ Alfonso di Pagani. Martedì 15 aprile, la rassegna “Scenari pagani 27 – Fuori Campo” saluterà il pubblico con “La Pausa“, uno spettacolo scritto e interpretato dal giovane Vincenzo Sabatino. La scelta di chiudere la stagione con questo lavoro rappresenta un omaggio al grande Eduardo De Filippo e al talento emergente di Sabatino, un attore che ha iniziato il suo percorso teatrale proprio all’interno del laboratorio di Casa Babylon.

In un colpo di scena che ha sorpreso il pubblico, la programmazione originale prevedeva lo spettacolo “Muratori” di Edoardo Erba, regia di Peppe Miale. Tuttavia, a causa di imprevisti organizzativi non legati alla produzione di Casa Babylon, la messa in scena di “Muratori” è stata posticipata a una nuova data. Per non deludere i fedeli spettatori della rassegna, il direttore artistico Nicolantonio Napoli ha deciso di riproporre “La Pausa“, un lavoro che si inserisce perfettamente nel contesto della kermesse, avendo già riscosso apprezzamenti in altre occasioni.

Abbiamo scelto di salutare il nostro pubblico con ‘La Pausa’ per più di un motivo,” afferma Napoli. “In primo luogo, perché è uno spettacolo nostro, nato dal talento di un giovane attore cresciuto all’interno del nostro laboratorio, che ha iniziato a frequentarlo a soli 7 anni. Oggi, a 19 anni, Vincenzo Sabatino, dopo il successo del suo debutto lo scorso autunno e delle successive repliche, merita di calcare il palcoscenico di una rassegna importante come questa“.

Il giovane attore affronta per la prima volta il repertorio di Eduardo con un’opera che si concentra sulle emozioni universali e sulla precarietà dell’uomo nella società contemporanea. Il personaggio che Sabatino porta in scena non ha un nome, ma rappresenta la coscienza di ciascun individuo, con tutte le sue contraddizioni e debolezze. Lo spettacolo vuole invitare il pubblico a riflettere sulla velocità della vita moderna, che spesso impedisce agli uomini di fermarsi e percepire i propri sentimenti, spingendoli a diventare come automi. La “pausa” diventa così un momento necessario per riscoprire le proprie fragilità, radici e contraddizioni.

Vincenzo Sabatino è un attore che ha scelto di affrontare una sfida difficile e coraggiosa: portare in scena le opere di Eduardo De Filippo, a quarant’anni dalla sua scomparsa. Sabatino ha avuto il privilegio di conoscere Eduardo attraverso i racconti familiari, iniziando ad approcciarsi alla sua figura fin dall’età di sei anni, quando ancora non aveva avuto l’opportunità di vederlo in scena. “Ho conosciuto Eduardo a 6 anni, sul divano di casa, ventisette anni dopo la sua morte“, racconta Sabatino. “Da allora, ho scelto di dedicarmi al teatro. Dopo anni di studio, ho trovato il coraggio di creare uno spettacolo che attingesse dalle sue commedie, guidato dal lavoro che Fausto Russo Alesi ha fatto su ‘Natale in casa Cupiello’ e ‘L’arte della commedia‘.”

Oltre a Sabatino, in scena ci sarà un altro giovane talento, Giovanni Tommaso Tortora, che accompagnerà l’interpretazione con la sua musica, arricchendo l’esperienza teatrale.Anche questa volta non mancherà l’AperiSpettacolo, un evento parallelo organizzato da Ritratti di territorio, che vedrà protagonisti Pepe Mastro Dolciere e la Famiglia Pagano 1968, portando un tocco di tradizione gastronomica locale in perfetta sintonia con l’atmosfera culturale e artistica della serata.

Info e prenotazioni Per maggiori informazioni e prenotazioni, è possibile visitare il sito web www.casababylon.it; chiamare il numero 3289074079 o visitare www.etes.it.