Il manifesto blu ha scatenato una vera e propria caccia all’uomo. Da un lato, c’è chi ne elogia il contenuto, parlando di un messaggio importante e necessario. Dall’altro, i membri della maggioranza lo sminuiscono, riducendo il suo significato a una mera provocazione. Ma perché, in un contesto che sembra ormai assuefatto a questioni ben più urgenti, questo documento continua a suscitare un simile clamore?
Ogni giorno, attivisti locali, giornalisti e pagine satiriche riportano notizie di negligenze, disservizi e problemi concreti che affliggono la città. Eppure, nessuna di queste notizie suscita lo stesso interesse. Dopo il manifesto blu, soprattutto i politici, sono andati a caccia del manifesto marrone. Forse ciò che attira non è il contenuto, ma la persona che c’è dietro? Perché, a dirla tutta, di contenuto non c’è nulla. Forse, alla fine, la questione non è mai stata il contenuto, ma chi sta contro l’amministrazione.

