Diritti calpestati e repressione sindacale: nuova mobilitazione alla Rsa “Villa delle Rose” di Cava de’ Tirreni

0
166

La situazione alla Rsa Villa delle Rose di Cava de’ Tirreni ha raggiunto un punto di rottura, con i diritti dei lavoratori sempre più calpestati e una repressione sindacale senza precedenti. Dopo settimane di attesa e il tentativo di sospendere temporaneamente lo sciopero per aprire un canale di dialogo con la proprietà, la risposta da parte della direzione della struttura è stata tutt’altro che costruttiva. Non solo il tavolo tecnico richiesto dalla Cub Sanità di Salerno non è stato istituito, ma si è assistito a un atteggiamento di totale chiusura, che ha alimentato ulteriormente il conflitto.

“Abbiamo cercato ogni via possibile per evitare lo scontro, ma di fronte a un muro di indifferenza e ostilità, non possiamo restare immobili”, afferma Gerardo Rosanova, segretario provinciale del sindacato Cub Sanità di Salerno. “Per questo, annunciamo con determinazione lo sciopero per il 15 aprile prossimo. Non possiamo tollerare oltre il sotto-organico cronico, le carenze strutturali che mettono a rischio la qualità del servizio e la salute dei pazienti, né le pressioni continue esercitate sui lavoratori, in particolare quelli iscritti al sindacato, che vengono sistematicamente colpiti da licenziamenti mirati e azioni intimidatorie inaccettabili”.

La posizione della proprietà della Rsa Villa delle Rose appare sempre più distante dalla realtà dei fatti. Nonostante numerose segnalazioni e denunce presentate alle autorità competenti, la direzione continua a negare l’evidenza dei problemi. Durante l’incontro del 24 marzo in Prefettura, la proprietà ha sostenuto che le ispezioni effettuate dall’Asl Salerno e dall’Ispettorato del Lavoro non avrebbero rilevato alcuna criticità. Una dichiarazione che contrasta nettamente con le prove documentali fornite dai lavoratori e dalle verifiche sul campo, tra cui fotografie e testimonianze dirette, che evidenziano carenze gravi nella gestione e nelle condizioni di lavoro.

Questa situazione non è solo una questione di gestione inefficiente, ma una vera e propria battaglia per la giustizia e la dignità dei lavoratori. “Chiediamo al Prefetto di intervenire con decisione, affinché venga garantita la sicurezza sul lavoro e fermata questa sistematica repressione sindacale”, continua Rosanova. “Se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti a intensificare ulteriormente la mobilitazione, perché la dignità dei lavoratori non può essere negoziata”.

La lotta dei lavoratori della Rsa Villa delle Rose è simbolo di una battaglia più ampia per il rispetto dei diritti fondamentali in un settore troppo spesso trascurato. La determinazione dei sindacati e dei lavoratori è incrollabile: “Il 17 aprile saremo nuovamente in sciopero, più forti che mai, con la determinazione di chi non si piega all’ingiustizia”, conclude Rosanova.

I lavoratori della Rsa non sono soli in questa lotta. La mobilitazione proseguirà con forza fino a quando non verranno garantite condizioni di lavoro dignitose e rispettose della legge. Il loro grido di giustizia è un richiamo a tutte le forze sociali e politiche affinché non venga più ignorato un problema che riguarda tutti.