Juve Stabia, ancora la partecipazione delle vespe al progetto delle piccole giornaliste

0
307
Marco Ruggero e le baby giornaliste
Marco Ruggero e le baby giornaliste

Juve Stabia, Marco Ruggero partecipa al progetto STEM, Studiare Tanto ed anche Molto, Modulo Titoliamo, con 15 future giornaliste all’Ic San Marco Bonito Cosenza.

La Juve Stabia partecipa ancora al Progetto STEM dell’ Ic San Marco Bonito Cosenza. Dopo l’allenamento, Ruggero ha incontrato le alunne dell’ Ic San Marco Bonito Cosenza di Castellammare di Stabia per farsi intervistare, dedicare tempo e autografi in una serena atmosfera di emozione.

Il progetto, presieduto dall’insegnante Daniela Saraco, docente esperto, e dalla docente Maria Somma, tutor, è quasi alla conclusione ed ha visto la presenza di molti calciatori proprio per far esercitare le piccole scrittrici non solo alle interviste ma anche alla stesura di un vero articolo.

Juve Stabia, Ruggero il protagonista dell’ intervista

Marco Ruggero, difensore centrale, alto 1,89 mt, forte fisicamente, giocatore duttile, è arrivato a Castellammare nel luglio 2024 ma è in questo campionato che sta svelando tutte le sue potenzialità. Con 27 presenze, 4 assist e 2066′ di gioco, Marco ha avuto una crescita esponenziale contribuendo al successo delle vespe, attualmente quinte in classifica, ad un passo dalla qualificazione playoff.

Ruggero, accompagnato dall’Ufficio Stampa, si accomoda ed inizia l’intervista. Aurora gli chiede circa la vittoria con il Cesena, Ruggero racconta: “Per noi è stato molto emozionante, riuscire a vincere e portare a casa i tre punti è stata una soddisfazione.” Norma gli chiede del derby di sabato: “Sì sono concentratissimo come tutti i miei compagni. ” Per quanto riguarda la sua carriera, come proposto da Nicole, Marco dice: ” Ho iniziato a giocare a calcio a circa dieci anni, in quanto prima giocavo a basket.”

Alessia mira alle emozioni, quella più bella della sua carriera?: “ La più grande emozione è stata la partita con il Bari a Bari.” Chiara è curiosa di capire i limiti di altezza: “Non esiste una altezza predefinita per giocare a calcio, per chi fa il mio ruolo è preferibile essere altino“. Gabriella chiede circa il suo inizio da calciatore: “La squadra con cui ho iniziato a giocare si chiama Padova, che è la mia città.”

Beatrice, più tecnica e specifica, chiede chi sceglie i calciatori per i calci da fermo, Marco spiega: ” Scegliamo insieme al mister in base a chi è più predisposto a calciare in una certa posizione.” Ilary è vogliosa di sapere cosa prova quando Mister Pagliuca lo fa scendere in campo: ” E’ una grande emozione e una grande responsabilità che mi da felicità!”

Giovanna mira all’allenamento: “Credo che la concentrazione e l’impegno siano fondamentali per migliorare!” Sul derby tanto atteso con la Salernitana non si espone tanto. Si aspetta uno stadio pieno, una bella partita e una vittoria. Dei playoff? Sì, ormai ci credono.

A Ruggero sarebbe piaciuto giocare anche in un altro ruolo ma non era predisposto. Le qualità specifiche per un calciatore sono l’impegno per quello che si fa. Di Castellammare?: ” Amo questa piazza, la gente ed il lungomare. Ho avuto modo di apprezzare il panuozzo e vi dico che mi piace tanto!”

Sul campo si definisce un calciatore dai molti falli. Tutte le partite sono importanti, la squadra si prepara con la giusta concentrazione. Prima della gara c’è sempre una riunione, il punto della situazione, il pranzo, un pò di riposo e poi la squadra si reca al campo. La Nazionale? Marco ci pensa ma non è ancora il momento di poterla raggiungere.

Il difensore ama gli animali e se non avesse fatto il calciatore sarebbe stato un veterinario. Il più grande sacrificio è doversi allontanare dalla famiglia, dagli amici, dalla fidanzata, ma poi le soddisfazioni ripagano le mancanze.

Marco è stato molto disponibile, ha fatto i complimenti alle giornaliste per le domande e salutato, dopo aver apposto una cinquantina di autografi!

Si precisa che la parte delle interviste nel presente articolo è stata scritta dalle baby giornaliste citate.