Venerdì 4 aprile, alle 20.45, l’Auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori di Pagani ospita il penultimo appuntamento di “Scenari pagani 27 – Corpi in Scena” con lo spettacolo “Rimbambimenti” di Andrea Cosentino, una performance che promette di scuotere, divertire e far riflettere il pubblico. Un ritorno tanto atteso alla rassegna di “Casa Babylon Teatro”, che non delude le aspettative con una proposta coinvolgente e spiazzante.
di Marco Visconti
“Rimbambimenti” è un’esperienza unica, che mescola in modo esplosivo comicità, poesia, idiozia e intelligenza. Il palcoscenico diventa il terreno di gioco dove si intrecciano drammaturgia, musica, e improvvisazione, dando vita a un mix di emozioni e riflessioni. Cosentino, accompagnato da un’équipe di talentuosi collaboratori tra cui Michela Aiello, Rita Frongia, Margherita Masè, Giulio Sonno, ci guida in un viaggio che parte da un’apparente conferenza scientifica per sfociare in un’interpretazione libera e disordinata del tempo, della memoria e della realtà. Lo spettacolo ha un’introduzione inaspettata: un presunto scienziato, affiancato da un doppio marionettistico affetto da Alzheimer e da un assistente musicista, tenta di spiegare il concetto di tempo. Ma le parole si mescolano e l’ordine delle cose inizia a sfaldarsi. La conferenza si trasforma gradualmente in un concerto-spettacolo, allineato con le teorie più avanguardistiche della fisica quantistica, che mette in discussione ogni logica e ogni certezza.
Il pubblico è accompagnato in un vortice di confusioni e smarrimenti, mentre il conferenziere, a causa della sua perdita di memoria, perde il controllo delle sue stesse parole, cercando disperatamente di ricostruire il discorso attraverso appunti e oggetti che sembrano privi di significato. La sua dissociazione totale culmina in un processo inarrestabile di dissoluzione e entropia, dove ogni traccia di razionalità e ordine cede il passo alla liberazione dell’anima. Cosentino ci fa riflettere sulla fragilità della mente umana e sulla condizione di chi perde la connessione con il mondo che lo circonda, ma lo fa con una leggerezza poetica che sa di liberazione e sollievo. “Da vecchi e da innamorati si torna bambini”, cantava Yves Montand. E in effetti, l’intera performance sembra giocare con questa idea, portandoci a esplorare il ritorno a uno stato infantile, a una sorta di rimbambimento collettivo che ci unisce e ci rende più umani.
Lo spettacolo si completa con la drammaturgia sonora e la musica dal vivo di Lorenzo Lemme, che arricchiscono la performance con un sound tecnologico che mescola la musica elettronica con il teatro di figura, creando un’esperienza sensoriale unica. La scenografia, curata da Paola Villani, insieme ai costumi di Anna Coluccia, e alle luci di Raffaella Vitiello, costruiscono un ambiente che amplifica l’atmosfera surreale e dissociata dello spettacolo. Come sempre, l’esibizione sarà preceduta dall’AperiSpettacolo a cura di Ritratti di territorio, un’occasione imperdibile per incontrarsi, socializzare e gustare prelibatezze locali. I protagonisti della serata saranno Pepe Mastro Dolciere e Famiglia Pagano 1968, che arricchiranno l’esperienza con il loro contributo gastronomico e culturale.
Info e Prenotazioni
Per maggiori dettagli e prenotazioni, visita il sito www.casababylon.it, oppure contatta il numero 3289074079.
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